Pesche in crisi? «Accordi diretti imprese gdo»

ORTOFRUTTICOLTURA. A sostegno dei prezzi
Intesa diretta tra 7 operatori e 5 catene distributive
  • 23/08/2009
 
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Per i prezzi di pesche e nettarine il 2009 è un anno difficile

Mentre i prezzi all'origine dell'ortofrutta italiana sono in caduta libera, c'è, invece, chi ha trovato la formula per bypassare la crisi. Un accordo diretto con la gdo, la grande distribuzione organizzata, per vendere frutta e verdura raccolta nelle 24 ore prima a prezzi migliori di quelli spuntati dalla centrale di acquisto e remunerativi per chi produce.
Un progetto nato 4 anni fa dall'iniziativa delle amministrazioni comunali di Pescantina e di Bussolengo che, per sostenere l'economia agricola del loro territorio, hanno riunito attorno ad un tavolo 5 catene della distribuzione organizzata (Famila, Migross, Rossetto, Martinelli e Auchan) e 7 operatori commerciali, vale a dire 6 cooperative di produttori e un'azienda, la Odorizzi srl, che sviluppa da sola la produzione agricola ( in proprio e con altre aziende), la raccolta, selezione e confezionamento del prodotto e la vendita al distributore. A distanza di 4 anni solo la Odorizzi srl è riuscita non solo a proseguire ma anche a rafforzare il rapporto sperimentale con Auchan spa. Alla fornitura del punto vendita presso la Città Mercato di Bussolengo, si potrebbero aggiungere anche Padova, Treviso e Mestre.
«Non c'è nessuna formula magica, il segreto è la lavorazione ed il confezionamento a mano della frutta e della verdura e la consegna nelle 24 ore dalla raccolta», spiega Leonardo Odorizzi, titolare con i fratelli ed il padre dell'azienda, «la cernita e la preparazione delle cassette a mano permette di controllare l'omogeneità del calibro del prodotto ed evita che venga danneggiato. In questo modo assicuriamo al cliente frutta e verdura fresca e di prima qualità ad un prezzo concorrenziale essendo noi autosufficienti sotto il profilo logistico. Acquistando da noi Auchan risparmia un 15-20% rispetto alla centrale di acquisto di Milano e noi riusciamo a pagare i nostri produttori circa la stessa percentuale in più di molte cooperative o intermediari. Inoltre, abbiamo richiesto ed ottenuto da Auchan che il ricarico del prodotto esposto sui bancali sia contenuto. Auchan ha triplicato le vendite e ci ha chiesto di fornire anche Padova, Treviso e Mestre».
L'azienda, che fattura fra gli 8 ed i 10 milioni di euro annui con 20 dipendenti, esporta buona parte di quanto raccoglie e confeziona nei paesi del nord Europa e dell'Est. Il grosso va in Germania, principalmente frutta e verdura biologica.
«La Germania è un cliente esigente ma puntuale nei pagamenti. L'est dell'Europa no, però, a differenza nostra, tutela la produzione nazionale. In Slovenia c'è una legge che consente l'import solo se le scorte nazionali sono esaurite», prosegue Odorizzi. «Per noi, però, si affaccia un nuovo problema. A dicembre i mercati di Bussolengo, Valeggio e Villafranca potrebbero chiudere, veicolando tutto su Verona Mercato. La fine o quasi per molte aziende agricole. Spero che le amministrazioni comunali siano lungimiranti come sono state con questa iniziativa».
Olga Bussinello

Olga Bussinello