10.08.2012
CRISI. Il gruppo tedesco ricorre agli ammortizzatori nella storica azienda della Bassa. Ieri vertice in Provincia. I segretari provinciali di Cisl e Cgil, i due sindaci di Castagnaro e di Villa Bartolomea con Miozzi: «Troviamo aziende interessate»
La crisi travolge anche Cas, storica azienda con sede a Castagnaro, specializzata nella trasformazione di frutta e verdura in succhi, concentrati, puree, polveri e aromi. Nei giorni scorsi è stato firmato in Provincia l'accordo per la cassa integrazione straordinaria dei 78 dipendenti della società, già posta in liquidazione e prossima - secondo quanto emerso - all'istanza di concordato preventivo. Un duro colpo per l'economia di Castagnaro, Villabartolomea e dei paesi limitrofi, dal momento che - oltre ai dipendenti a tempo pieno - la Cas garantisce lavoro anche a una settantina di dipendenti stagionali e a una ventina di persone tra cooperative di facchinaggio e servizi. La società, di proprietà della famiglia tedesca Steinhauser (con una quota del 95%) e della famiglia altoatesina Zipperle (5%), è stata fondata nel 1963 diventando una delle realtà leader del settore: nel 2011 il fatturato era di 28,17 milioni di euro, con una perdita di 5,09 milioni, in aggiunta ai risultati negativi dell'anno precedente. A pesare poi è la pesante esposizione bancaria. a breve termine. «Purtroppo l'aumento dei costi della materia prima e la situazione concorrenziale che si è venuta a creare con i Paesi emergenti hanno messo in seria difficoltà l'azienda», spiegano Massimo Castellani, segretario generale della Cisl, e Matteo Merlin della Fai Cisl. «Cas è sempre stata una realtà produttiva importante dell'agroalimentare della Bassa Veronese e la delicata fase che sta attraversando creerà un disagio notevolissimo per le famiglie coinvolte». I sindacati hanno partecipato ieri all'incontro che si è tenuto in Provincia, in presenza del presidente Giovanni Miozzi. «Chiediamo un tavolo istituzionale, che coinvolga tutti gli enti interessati, per ragionare su quale potrebbe essere il futuro dell'azienda: il nostro principale obiettivo è riuscire a salvaguardare i posti di lavoro», è il commento di Michele Corso, segretario generale della Cgil. «Invitiamo la Provincia e i Comuni, dunque, ad avere un occhio di riguardo». Ieri erano presenti anche Andrea Trivellato, sindaco di Castagnaro, e il primo cittadino di Villabartolomea, Luca Bersan. «Siamo venuti a conoscenza della situazione due mesi fa e da allora abbiamo già organizzato alcuni incontri per trovare strade a livello istituzionale che permettano di salvare l'azienda, ad esempio individuando società interessate ad acquisire o a collaborare con Cas», spiegano i due sindaci. «Quest'azienda è un patrimonio del territorio e la sua chiusura metterebbe in difficoltà decine di famiglie».
Manuela Trevisani
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