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Economia

05.08.2012

A Verona si rafforza il polo equo e solidale

COOPERATIVE E COMMERCIO. Dall'operazione nasce una realtà commerciale da 1,2 milioni
Fusione tra La Rondine-El Ceibo che aderisce a Ctm-Altromercato gruppo da 47milioni con base operativa sul territorio scaligero

Riccardo Mercanti presidente del nuovo gruppo «Le Rondini»

Riccardo Mercanti presidente del nuovo gruppo «Le Rondini»
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Il commercio equo e solidale veronese raddoppia e si rafforza. Dopo oltre vent'anni di attività, le due cooperative no-profit di La Rondine e El Ceibo si sono fuse per incorporazione. La Rondine, con un fatturato nel 2011 di 915.180 euro (+16% sul 2010), ha incorporato El Ceibo, che nel 2011 ha registrato un fatturato di 313.000 euro. UNIRE LE FORZE. La fusione è nata dalla volontà di unire le forze, andando oltre una realtà di concorrenza per migliorare la presenza sul mercato. Una presenza che è sia di tipo economico, con un giro d'affari che con la fusione parte da oltre 1,2 milioni di euro; sia di tipo culturale e sociale con la diffusione dei valori propri del commercio equo e solidale. L'assemblea del soci, nell'approvare la fusione, anche dato il via libera al nuovo statuto. La nuova realtà cooperativa si chiamerà «Le Rondini per un commercio equo e solidale», che aderisce a Ctm Altromercato. Il nuovo consiglio di amministrazione è formato da Riccardo Mercanti (eletto alla presidenza), Sara Ceglie, Ermanna Costantino, Simone Scamoni, Liana Laiti, Simona Stefani, Stefano Poli, Claudio Bubola, Elena Rancan, Licia Sarti e Felicita Crudele. BANCHERELLE E GAS. La Rondine, fondata nel 1989, forte di 2140 soci, porta in dote cinque «botteghe del mondo» per la vendita diretta; sei dipendenti e 150 volontari; la presenza con i prodotti del commercio equo e solidale in 83 negozi e supermercati a Verona e provincia. Vi sono inoltre cento bancarelle svolte dai 40 gruppi di appoggio esterni, cinque Gas (gruppi di acquisto solidale) che si riforniscono di prodotti del commercio equo; quattro collaborazioni con ristoranti aderenti al progetto Altromercato «Il circolo del cibo». Dei 915.180 euro di ricavi del 2011 (7.740 euro l'utile di esercizio), 344.200 euro sono giunti dalla vendita diretta al pubblico nelle botteghe del mondo; 164.000 euro dalla vendita attraverso soggetti dell'economia solidale; e 406.980 dalla vendita a soggetti commerciali. La cooperativa El Ceibo, fondata nel 1989, con 60 soci, porta in dote due «botteghe del mondo» per la vendita diretta; tre dipendenti e 80 volontari; la presenza in 26 negozi e supermercati a Verona e provincia. El Ceibo ha poi due Gas e due collaborazioni con ristoranti aderenti al circolo del cibo. Dei 313.000 euro di ricavi del 2011 (+3% sul 2010), 124.000 euro sono giunti dalla vendita diretta al pubblico nelle botteghe del mondo; 50 mila euro dalla vendita a soggetti dell'economia solidale; e 139.300 euro dalla vendita a soggetti commerciali. La nuova cooperativa, in continuità con il passato, aderisce a Ctm Altromercato, la principale organizzazione di «fair trade», che ha la sede operativa a Verona: un consorzio composto da 125 cooperative e organizzazioni non-profit che promuovono e diffondono il commercio equo e solidale attraverso la gestione di oltre 300 negozi Botteghe Altromercato, diffuse su tutto il territorio italiano. Il gruppo ha un fatturato consolidato al 30 giugno 2011 di quasi 47 milioni di euro. La gamma dei prodotti Altromercato si compone di articoli di artigianato, abbigliamento e accessori, prodotti alimentari, anche freschi, una linea di igiene e cosmesi naturale e una dedicata alla casa. I principali prodotti sono presenti oggi anche in punti vendita della grande distribuzione, negozi di alimentazione naturale, ristoranti, mense scolastiche, bar ed erboristerie.


Maurizio Corte

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