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Economia

29.07.2012

A rischio chiusura 150mila botteghe

ARTIGIANI. Allarme della Cgia di Mestre per il boom degli affitti che rischia di essere innescato a causa del'Imu
Bortolussi: «Sommando gli aumenti di tasse locali e utenze, i costi fissi sono ormai insopportabili»

Giuseppe Bortolussi

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VENEZIA C'è una bomba a orologeria sotto i negozi commerciali e le botteghe artigiane italiane: è il boom dell'aumento degli affitti che può essere innescato, in fase di rinnovo dei contratti di locazione, dall'Imu. Se scoppierà, afferma la Cgia di Mestre, entro fine anno potrebbero essere 150mila le attività che abbasseranno le serrande. Intanto, gli artigiani di Mestre, guidati da Giuseppe Bortolussi, hanno stilato la lista degli affitti mensili più cari pagati da negozianti e artigiani. Gli aumenti più importanti, tra 2001 e 2011, sono stati nei centri storici di Bari e Genova, rispettivamente +89,1 e +70,1%, seguono Torino +57,4 e Roma +53,4. In termini assoluti, il top medio mensile spetta a Venezia: 7.228 euro in centro, 1.794 in periferia. La Cgia ha elaborato dati Nomisma, Agenzia del Territorio e Istat e segnala che le cose non sono andate meglio in periferia, Negli ultimi 10 anni gli affitti per piccoli commercianti e artigiani hanno segnato +82,6% a Bari, +57,8 a Torino, +48,4 a Roma, +48,1 a Genova e +46,7 a Cagliari. Vistoso lo scarto, in negativo, con l'inflazione media nazionale, cresciuta nel periodo del 24%. «Noi stimiamo», osserva Bortolussi, «che in Italia almeno 2 negozi/botteghe artigiane su 3 siano in affitto. È vero che megli ultimi 2-3 anni c'è stato un leggero calo degli affitti, ma se sommiamo gli aumenti degli ultimi 10 anni per locazione, tasse locali e utenze, il peso dei costi fissi per piccoli negozianti e artigiani è diventato insopportabile». Per Bortolussi, non è da escludere che, con la crisi che prosegue, il costante calo di consumi e la concorrenza dilagante della grande distribuzione, «almeno 150mila piccole aziende commerciali e artigianali siano costrette a chiudere i battenti entro il 2012». A confermare la difficolta delle micro imprese di commercio e artigianato, anche i dati Istat: tra 2005 e 2011 l'indice delle vendite del commercio fisso segna -4,7%, mentre per le vendite della grande distribuzione è +6,6%. Ma per la Cgia c'è un altro problema che si presenterà nei prossimi mesi: «Con l'Imu», sottolinea Bortolussi, «i proprietari di negozi e di laboratori artigiani hanno subito, rispetto al 2011, un +75% medio di imposta. È molto probabile che in sede di rinnovo dei contratti di locazione i proprietari di questi immobili si rivarranno sui conduttori, chiedendo un forte ritocco all'insù degli affitti». E si parte già da super-canoni: un negozio/laboratorio in centro a Venezia, con una superficie media che nella città lagunare si aggira attorno a 75 metri, costa un affitto mensile medio di 7.228 euro, seguono Roma (superficie media pari a 78,5 metri circa), con 4.133 euro e Milano (68 metri quadrati circa), con 3.099 euro.

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