Effetto fusione: rally di Fonsai e Unipol in Borsa

ASSICURAZIONI. La Consob monitora i 4 titoli
I rialzi sfiorano il +20%. Probabili manovre in vista del concambio
04/02/2012

MILANO Fonsai ancora sotto i riflettori in Borsa tra scenari che chiamano in causa la francese Axa e, altri che indicano movimenti tecnici e aggiustamenti del mercato sui valori di concambio e del diritto di recesso. La compagnia del gruppo Ligresti, fermata al rialzo per gran parte della giornata, ha aggiunto un altro 15% (+14,74% a 1,01 euro) al 40% di guadagni accumulati nelle tre sedute precedenti. Gli acquisti si sono riversati anche su Unipol, che tra scambi decuplicati rispetto alle ultime trenta sedute, è salita del 19,12% a 0,24 euro: un rialzo se sembra un adeguamento del valore della compagnia bolognese in vista anche del concambio per la maxi-fusione col gruppo Fonsai. Bene poi la Milano Assicurazioni (+5,02% a 0,27 euro), pesante invece Premafin (-3,04% a 0,23 euro). Mentre la Consob continua a monitorare tutti e quattro i titoli coinvolti nel riassetto, a guidare gli acquisti - secondo quanto viene indicato nelle sale operative - non sarebbero tanto le ipotesi di un'improbabile scalata da parte di Axa. È probabile che il colosso francese possa entrare nella partita, al pari di altri soggetti come Clessidra, solo in una fase successiva, per l'acquisto di eventuali asset che l'Antitrust chiederà al nuovo polo di cedere. «Axa è già sul mercato italiano e poi mi sembra che in questa operazione non ci sia in campo alcun operatore straniero - ha commentato in una audizione alla Camera Aldo Minucci presidente Ania e top manager delle Generali -. Dopo di che la concorrenza è libera; se hanno le dimensioni patrimoniale ed economiche, cosa che hanno, non c'è da avere paura. Ricordiamoci che Axa è un nostro associato». A spingere i titoli in Borsa sarebbero piuttosto riposizionamenti sulla base delle tecnicalità dell'operazione, considerando, in particolare, che il prezzo del diritto di recesso per gli azionisti è calcolato sulla base della media degli ultimi sei mesi. Qualche investitore scommette poi sul fatto che i recessi possano scattare non solo con la maxi-fusione a quattro, ma già prima, con gli aumenti di capitale. Il primo appuntamento in agenda è il board di Unipol il 9 febbraio (forse il 10) per l'esame della raccolta premi. Ma tutto fa pensare che il cda possa servire anche per convocare l'assemblea straordinaria per la ricapitalizzazione da 1,1 miliardi e per affidare a Mediobanca il mandato per il consorzio di garanzia. Riguardo invece ai rapporti con le authority i legali sono al lavoro sul quesito da presentare alla Consob sull'esenzione dall'obbligo di Opa su Premafin e Fonsai. COPYRIGHT