Rimborsi Iva alle imprese «Più veloci nel Veronese»

FISCO. Dopo l'incontro tra Provincia e l'Agenzia Entrate di Verona
Ivan Castelletti: «Tempi più celeri qui rispetto al Veneto, quelli in sospeso da mesi sono casi limite»
04/02/2012

«La situazione dei rimborsi Iva alle imprese a Verona è migliore che nel resto del Veneto. Quelli in sospeso da mesi sono solo casi limite, cioè quelli per i quali è in atto un contenzioso alle Commissioni Tributarie o quelli nei quali è stata sbagliata la modalità di richiesta del rimborso dell'Iva». A dare conto dell'incontro dei giorni scorsi è il presidente della Commissione Sicurezza della Provincia, Ivan Castelletti. L'esponente dei Palazzi scaligeri ha incontrato il direttore provinciale della Agenzia delle Entrate, Antonino Ettore Lecito. La questione, assai spinosa, è di livello nazionale e, in queste settimane, il ministro allo sviluppo economico, Corrado Passera, ha affrontato il tema valutando di saldare i debiti della Pubblica Amministrazione con titoli di Stato. Più volte il governo aveva inoltre promesso di sbloccare questi soldi attraverso la Cassa Depositi e Prestiti e la Sace, ma tutto finora è rimasto bloccato. I NUOVI OBBLIGHI DAL 2013. La direttiva europea sui pagamenti della pubblica amministrazione imporrà, dal primo gennaio 2013, agli Enti Pubblici di rispettare il termine di 30 giorni per saldare le fatture, prevedendo sanzioni per chi va al di là. Ma la ragioneria generale dello Stato ha finora fatto frenare sull'applicazione della direttiva perché il recepimento avrà «profili di onerosità per la finanza pubblica» perché, al momento, queste pendenze della PA non sono conteggiate nel debito pubblico. Il risultato dell'analisi fatta sui casi di Verona, ha sorpreso positivamente Castelletti che, all'Agenzia delle Entrate, aveva sottoposto anche le lamentele di varie imprese. «Abbiamo chiarito molte situazioni arretrate», ha aggiunto Castelletti, «e verificato che gli arretrati sono solo relativi a pratiche del triennio 2004, 2005 e 2006. La risoluzione dei «casi limite», oggetto di contenzioso in commissione tributaria, invece non dipendono direttamente dalla Direzione Agenzia ma la politica dovrebbe stimolare un «taglio» dei tempi sugli arretrati. «A Verona la risoluzione delle pratiche avviene in 6 o 7 mesi mentre, nel resto del Veneto, si arriva anche oltre i 12 mesi di attesa», hanno fatto sapere dalla Agenzia delle Entrate di Verona. «Grazie alla normativa attuale dopo l'introduzione del cosiddetto "reverse change", l'Iva può essere compensata e sono meno frequenti le situazioni di ritardato rimborso Iva rispetto agli anni scorsi», hanno aggiunto. Nell'ultimo anno l'Agenzia di Verona ha liquidato 110 milioni di euro, «un dato molto importante che, per la quasi totalità dei casi, rispetta i tempi prestabiliti dalla legge", hanno chiuso dalla Agenzia delle Entrate. G.M.