Gli ingegneri di Verona: uffici a 10 euro al giorno

PROFESSIONI. L'ordine scaligero con il Comune lancia il co-working nella sede di via Leoncino
La presidente Ilaria Segala: «Ci rivolgiamo a tutti i professionisti soprattutto giovani, così offriamo la possibilità di creare relazioni»
10/01/2012
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Ilaria Segala, presidente dell'Ordine degli ingegneri di Verona

Ambienti di «lavoro comune» per professionisti: una soluzione per abbattere i costi e per creare nuovi business. Lo ha capito l'ordine degli Ingegneri di Verona che, primo in Italia, ha aperto uno spazio di coworking all'interno della propria sede: due locali al piano terra dello storico palazzo di via Leoncino 5, uno adibito a sala riunioni, l'altro a uso ufficio per 10 postazioni. «Una iniziativa anti-crisi che rappresenta il primo caso a Verona», spiega la presidente dell'ordine Ilaria Segala, «ed è rivolta soprattutto ai giovani professionisti, costretti spesso a lavorare da casa perché non possono permettersi l'affitto di un ufficio». Il costo delle postazioni, disponibili dal lunedì al venerdì, varierà dai 10 euro al giorno per i neo iscritti all'ordine ai 25 per gli esterni, mentre affittare la sala riunioni costerà dai 25 ai 50 euro per la mezza giornata, fino agli 80 euro per gli esterni per un giorno.
«Con questo servizio non ci rivolgiamo solo ai nostri 2.650 iscritti», sottolinea Segala, «ma apriamo la nostra sede a tutti i professionisti della città, dando così la possibilità di condividere il proprio lavoro con altre persone creando contatti, scambi professionali e nuove collaborazioni». «Il coworking non è stato concepito per fare soldi, ma per creare relazioni», spiega Massimo Carraro, ideatore di Cowo, un network di spazi di coworking nato in Italia nel 2009 e composto oggi da 59 uffici condivisi in 40 città in Italia, oltre che a Barcellona. «L'idea di uno spazio di lavoro comune è nata in Florida nel 2005», ricorda Carraro, «noi per primi l'abbiamo introdotta in Italia nel 2008, ospitando nella nostra sede chi aveva bisogno di spazi a basso costo e con orari flessibili. Dopo numerose richieste da tutto il Paese abbiamo deciso di creare il marchio Cowo, con il quale offriamo un pacchetto di competenze a chi vuole attivare il servizio».
L'ordine degli ingegneri si è rivolto alla società di Carraro, oltre che al Comune di Verona, per l'accesso a Internet. «L'amministrazione sta coprendo al meglio la città attraverso la rete Guglielmo», spiega Carlo Reggiani, referente coworkING per l'ordine degli Ingegneri, «così abbiamo chiesto di appoggiarci a questa rete e allo stesso tempo abbiamo aumentato la capacità della banda della sede dell'ordine, in attesa di avere quanto prima la fibra ottica». «Questo progetto segna l'inizio di una nuova cultura del lavoro, che esce dai soliti schemi aziendali», sottolinea l'assessore alle Pari Opportunità Vittorio di Dio, «e noi lo sosteniamo attraverso una rete di wi-fi gratuito che, entro la fine dell'anno, arriverà ad essere la più ampia tra tutte le città d'Europa».© RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Lorandi