A Soave per conoscere il «Gemba kaizen»

01/06/2011
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Gli studenti del liceo Fracastoro e gli amici svedesi alla Midac

Uno scambio culturale con la Svezia, attraverso il Giappone, restando a Verona e Soave. È all'insegna della più sofisticata strategia industriale l'incontro fra la classe terza E del liceo scientifico Fracastoro con un gruppo di coetanei del liceo di Skovde in Svezia, nei giorni scorsi alla Midac di Soave
«Oltre alle bellezze artistiche e naturali del Veronese», dice il dirigente del Fracastoro, Marcello Schiavo, «abbiamo ritenuto importante far conoscere ai giovani svedesi il nostro modo di lavorare in classe nel corso del Pni».
Chiarisce la responsabile del progetto, la prof. Maria Emilia Padoan, docente di matematica e fisica: «Dopo alcuni incontri teorici, un'importante azienda veronese, la Midac batteries, fondata da Santo e Bruno Mastrotto, grazie al suo amministratore delegato Filippo Girardi, ci ha aperto lo stabilimento di Soave e durante la visita ci ha mostrato la sua linea di gestione aziendale che segue una filosofia di lavoro nata in Giappone». Nel corso della visita all'azienda di Soave, il direttore dello stabilimento, Stefano Bovo, e gli ingegneri Elisa Spimpolo e Alessandro Pavan hanno spiegato il «Gemba kaizen», cioè il metodo giapponese di organizzazione aziendale. Chiarisce ancora la prof. Padoan: «Questo metodo con l'analisi delle diverse strategie di organizzazione produttiva offre miglioramenti continui, il controllo della qualità totale, la manutenzione produttiva, i circoli di qualità e i sistemi di miglioramento».
La visita è già stata ricambiata: la 3 E in Svezia, ospite degli studenti di Skovde, ha visitato gli stabilimenti della Volvo. Ma, al rientro, la considerazione generale è stata una sola: la Midac di Soave, quanto a strategia aziendale non ha niente da imparare.E. CERP.