Effetto crisi: meno lavoro e infortuni

RAPPORTO INAIL. Sensibile riduzione di incidenti denunciati dal sistema veronese delle imprese nel 2009: calo del 13% sull'anno precedente
Diretta conseguenza della sensibile contrazione delle ore lavorate e della minore presenza di personale
01/09/2010

Sensibile calo per gli infortuni sul lavoro denunciati dal sistema imprese veronese. I dati Inail 2009 parlano chiaro: 13% in meno rispetto al 2008. La diminuzione, pur inserita in un processo che negli ultimi dieci anni ha visto scendere gli infortuni di quasi il 40%, è una diretta conseguenza del sensibile calo delle ore lavorate e della minore presenza di personale nelle aziende per effetto della crisi. Dal rapporto annuale Inail emerge un calo di infortuni ancora più accentuata su base regionale con un -15% contro il -5,7% del 2008.
Il dato veronese è peraltro uno dei meno eloquenti della regione, almeno se confrontato con quello vicentino (19%) o trevigiano (-16%). Il numero di infortuni denunciati a Verona e provincia è stato di poco inferiore a 17 mila (donne nel 27% dei casi) contro i 19.450 dell'anno prima. Un calo senza precedenti: la riduzione maggiore da un anno all'altro non aveva mai superato il 12%.
Un contributo importante al calo è arrivato dalle aziende artigiane, all'interno delle quali si è verificato il 16% degli infortuni denunciati in provincia: nel 2009 le imprese veronesi con meno di 15 dipendenti hanno visto scendere il numero degli infortuni dai quasi 3.300 del 2008 a poco più di 2.700. In calo è stato anche il numero di incidenti mortali, scesi a 16 casi dai 17 del 2008, due dei qual in aziende artigiane. Un dato praticamente dimezzato rispetto ai 30-32 casi di una decina d'anni fa.
Stessa tendenza nei numeri della regione, dove i lavoratori deceduti sul posto di lavoro sono passati da 99 nel 2008 a 66 (erano stati 115 nel 2007). Scende anche il numero dei lavoratori che hanno riportato inabilità permanenti: 398 (452 nel 2008), pari al 2,4% del totale degli infortunati.
INFORTUNI E SETTORI. Tutti settori vedono numeri in discesa. Spicca in particolare la contrazione degli infortuni nell'industria manifatturiera che da sola assorbe il 25% degli incidenti totali: -21% rispetto al -8% del 2008. La diminuzione è notevole nella meccanica (-19%) e nella metallurgia (quasi -28%), dove i contraccolpi della crisi hanno influito sulle ore lavorate in misura maggiore. Il settore che ha visto la contrazione minore è quello alimentare (-7%), dove il numero degli addetti è rimasto sostanzialmente invariato. Nel settore dell'edilizia gli incidenti nei cantieri sono ulteriormente calati del 14%, diretta conseguenza del minore numero di cantieri presenti. Meno marcata rispetto al settore industriale è la diminuzione in agricoltura: -2,2% contro -8% del 2008 (-3,3% in Veneto).
Nel Veronese si concentra quasi il 30% degli infortuni regionali del settore agricolo, ossia oltre 1.500 su quasi 5 mila.
MINORENNI E DONNE. In diminuzione sono anche gli infortuni a carico dei minorenni. A Verona e provincia nel 2009 i sinistri a loro carico sono stati 91 contro i 148 del 2008 (erano più di 200 nel 2005). Quasi la metà degli incidenti sul lavoro vede comunque coinvolti i giovani, visto che il 41% degli occupati vittima di un incidente ha meno di 34 anni e che solo il 16% ha più di 50 anni.
TIPI E CAUSE DI INFORTUNIO. La caduta dalle scale e gli scivoloni sono gli incidenti più ricorrenti (circa il 30% del totale). Da sole, contusioni e lussazioni coprono il 60% del totale, mentre le fratture circa il 12%. La mano risulta essere la sede prevalente dell'infortunio nel 28% dei casi, seguita dal collo con il 9% e dalla colonna vertebrale. La durata media dell'infortunio è risultata di 20 giorni, stabili rispetto al 2008.
Dal rapporto Inail emerge infine una certa differenza tra infortuni denunciati e quelli indennizzati. Dei quasi 17 mila incidenti denunciati dalle aziende veronesi, sono circa 10.500 sono stati effettivamente indennizzati.

Alessandro Azzoni

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