Il Calzaturificio Rosetta chiede il concordato
AZIENDE IN CRISI. Dopo aver fatto ricorso agli ammortizzatori sociali nel 2009 e un bilancio dell'anno prima negativoNel 2008 fatturato a 33,5 milioni e perdite per 9 e un indebitamento di 26,7 di cui dieci con i fornitori
Il calzaturificio Rosetta, alle prese con la crisi, ha stipulato un contratto d'affitto d'azienda e attende la risposta dal Tribunale di Verona all'istanza di concordato preventivo presentata in aprile.
Il «Calzaturificio Rosetta dei fratelli Cinquetti», guidato dagli amministratori Giorgio e Giovanni Michele Cinquetti con sede a Sona in via Molina 25, ha ceduto il ramo d'azienda in affitto a Rosetta.it srl, che ha sede in via Molina 19, società co-partecipata al 50% dall'imprenditore agricolo mantovano Luca Savoia e al pavese Gianfranco Scevola, anche procuratore di Rosetta.it.
AMMORTIZZATORI SOCIALI. Lo storico calzaturificio scaligero ha già fatto ricorso agli ammortizzatori sociali all'inizio del 2009, dopo un bilancio 2008 negativo, in cui a fronte di un fatturato in crescita salito a 33,5 milioni di euro (+28,3%) aveva registrato una perdita di oltre 9 milioni e con redditività e margini crollati: il Roa, e cioè la redditività del capitale investito indipendentemente dalla fonte di copertura, aveva segnato un -38,3% e la marginalità operativa delle vendite (Ros) un -23,5%. I costi di produzione, con oltre 150 dipendenti, avevano sfiorato a fine 2008 i 40 milioni di euro, con un aumento significativo dei debiti verso banche e fornitori. L'indebitamento era di 26,7 milioni di cui dieci con i fornitori e il resto con le benche All'inizio del 2009 è quindi iniziata la cassa integrazione straordinaria ora esaurita, e i dipendenti sono diventati poco meno di 90, parte dei quali sono in cassa integrazione ordinaria che terminerà in ottobre.
Il 2009 non ha migliorato la situazione degli ordini e dell'esposizione finanziaria con banche e fornitori e quindi diventa impellente la necessità di mettere mano a una ristrutturazione, gestita e coordinata peraltro con le parti sociali.
L'ARRIVO DEL COMMISSARIO. I vertici aziendali e i sindacati sono in attesa del pronunciamento positivo del Tribunale di Verona e quindi dell'arrivo del commissario, il quale potrebbe, tra le altre cose, richiedere anche il prolungamento dell'eventuale ammortizzatore in funzione della ristrutturazione, con cessione e risanamento necessario delle finanze, in accordo con le banche e i fornitori, facendo ricorso alla legge fallimentare specifica.
Il calzaturificio Rosetta ha sempre puntato sulle calzature medicali e in particolare quelle della Valleverde e di Scholl's. E in modo particolare ha sempre evitato la via della delocalizzazione. Da qui la difficoltà di mantenere in equilibrio i costi di produzioni con le vendite. Non ultimo, la materia prima e la parte commerciale, entrambi fattori che hanno, in poco tempo, giocato un ruolo determinante nel fare lievitare le spese di una struttura produttiva cresciuta su ordini sicuri ma di pochi clienti e senza una vera rete di vendita. P.D.B.
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