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Cultura & Spettacoli

13.06.2012

I Kiss stampano
a Verona un
libro mostro

EDITORIA E MUSICA. Alla Bortolazzi Stei di San Giovanni Lupatoto. Pesa oltre 35 chili, le pagine misurano 70 centimetri per 100: racconta i 40 anni di storia della band statunitense. Ogni copia sarà firmata e numerata

Concerto dei Kiss in Arena

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È un libro da Guinness: pesa oltre 35 chili, ha una superficie che sfiora il metro quadrato. Per sfogliarlo bisogna essere in due. Si chiama Monster come il nome che dovrebbe avere il nuovo cd atteso nel 2012 e per il quale hanno iniziato le registrazioni lo scorso anno. Ma questo Monster non è tascabile come un cd: è un vero e proprio mostro. E se parli di qualcosa di mostruoso quando ci sono di mezzo i Kiss, la band statunitense che da quarant'anni inanella immensi tour mondiali tra rock and heavy metal con travestimenti demoniaci, e che ha suonato anche in Arena nel maggio di quattro anni fa, è davvero roba da spavento. «I was made for loving you», si potrebbe dire prendendo a prestito una loro hit intramontabile. «Non è un libro per il tavolo da caffè, è proprio un tavolo da caffè» scrivono i Kiss sul loro sito dove è stata caricata un'anteprima fotografica del maxi volume che sta nascendo a Verona. Poche ore fa il responsabile delle relazioni esterne della mitica band statunitense, nata a New York nel 1973 per iniziativa di Gene Simmons e Paul Stanley, si aggirava tra i bancali e i capannoni dell'Editoriale Bortolazzi Stei di San Giovanni Lupatoto per le ultime prove finali e la scelta dei pellami per i risguardi della copertura. Solo qui si potevano trovare i macchinari per stampare un volume di queste proporzioni: 70 centimetri per un metro, 202 pagine, un peso che supera i 35 chilogrammi. In pratica ogni pagina è un maxi poster che pesa un etto e mezzo. «Abbiamo dato uno sguardo da vicino per una prova finale dell'enorme libro mostro», scrivono i Kiss nel loro sito, «e siamo rimasti piuttosto impressionati. Le foto sono incredibili di queste dimensioni». Il libro-monster dei Kiss è una retrospettiva dei 40 anni di attività della band, che ripercorre tutte le diverse epoche per esempio del trucco di Gene Simmons e Paul Stanley, a partire dai primi anni fino ad oggi. «Abbiamo scelto le foto che hanno catturato l'essenza assoluta di essere dentro e intorno a un concerto dei Kiss», dice Tommy Thayer, altro mostro ma della chitarra elettrica. MA CHE SIGNIFICATO ha questo libro-monstre? Dagli stabilimenti della Bortolazzi Stei usciranno dieci edizioni differenti, dedicate ai più grandi Paesi del mondo nei quali i Kiss hanno fatto le tournèe. «Ogni edizione sarà caratterizzata da una copertina diversa con la bandiera di quella nazione e ogni libro all'interno sarà personalmente firmato, datato e numerato con la dedica della band». Tutte le fasi, dal progetto grafico alla registrazione dei colori fino alla stampa alle rifiniture e personalizzazione si sono svolte nello stabilimento di via Monte Comun della EBS Editoriale Bortolazzi Stei «uno dei produttori dei libri più belli del mondo», scrivono i Kiss. Ogni singola copia sarà rifinita a mano, senza macchine coinvolte nella finitura e legatura del libro. I Kiss faranno la presentazione ufficiale del libro monster in luglio, ed è probabile a questo punto che coincida con l'uscita dell'ultimo disco in fase di preparazione. Noi siamo andati nello stabilimento di San Giovanni Lupatoto per saperne di più e sbirciare il processo di nascita di questo volume che rappresenta da solo un evento nel mondo del rock, dopo che la stessa Bortolazzi Stei aveva già stampato libri per i Police e gli U2. Il clima è di grande riservatezza, tutto è coperto dalla privacy e dai diritti dei Kiss: «La Bortolazzi Stei, spiega Fabio Bortolazzi, amministratore delegato della società che viene portata avanti dai figli Jonathan e Filippo, ha dovuto firmare una precisa disposizione con la quale si impegna a restituire ai Kiss anche tutti i materiali di scarto. Ritagli, stampe riuscite male, sfridi di lavorazione, tutto viene raccolto in enormi cestoni e deve essere riconsegnato ai Kiss. Del resto, con foto di queste proporzioni, basterebbe un foglio scartato a causa di un colore imperfetto per farsi due maxi poster da attaccare in camera con le «maschere del rock». LE DIMENSIONI del libro sono uniche: con tutta probabilità è il libro più grande mai stampato almeno a Verona. E la nostra città per questo settore è al top nel mondo. Un capannone intero è occupato dal materiale di stampa e dalle macchine per la stampa, la piega, la rilegatura: un mese è servito solo per mettere a punto i controlli cromatici; il processo di stampa ha richiesto una settimana scarsa.  Qui del resto il libro d'arte, le edizioni di lusso, gli scatti più famosi del fotogiornalismo di Robert Capa, Cartier-Bresson o Koudelka (fotografò i carri sovietici che entravano a Praga, le sue sue foto uscirono dalla Cortina di ferro per Parigi con le iniziali P.P. cioè Prague Photographer per rimanere anonimo), le edizioni Taschen con tutte le foto di Helmut Newton sono di casa. «Incontrai Benedikt Taschen in un albergo di New York», ricorda Fabio Bortolazzi che dopo aver messo da parte gli aeroplani dell'aeroporto Catullo è tornato a dedicarsi con i figli all'azienda di famiglia, «e mi chiese se potevo stampare un libro molto grande di fotografie di Helmut Newton. Presi i diritti e lui mi aiutò a comprare i macchinari necessari per 200 milioni di lire». I libri celebrativi per i 50 anni di Playboy di Hugh Heffner sono stati confezionati qui, così come i libri di fotografia della pantera nera Naomi Campbell; adesso si stampano anche volumi in cirillico per il museo Hermitage di San Pietroburgo e il Museo del Cremlino. «Ogni anno da qui escono 400 titoli», spiega Bortolazzi. «L'azienda EBS nasce 59 anni fa ad opera di mia madre come piccola tipografia artigianale, ora abbiamo due stabilimenti, esportiamo in 15 Paesi nel mondo che assorbono circa il 90% della nostra produzione». BORTOLAZZI lavora con i figli Jonathan, attuale export manager e presidente di Arsenale Editrice, artefice delle grandi e prestigiose produzioni che vanno in tutto il mondo e Filippo punto di riferimento dell'intera struttura oltre che responsabile Italia ed Ecolibri.  Non ci sono problemi di passaggio generazionale: «Siamo una delle poche aziende ad aver già compiuto il secondo ricambio generazionale, con gran parte della responsabilità già in mano alla terza generazione». Dopo una sensibile crisi dovuta al crollo delle Torri Gemelle che ha ridimensionato il mercato americano, l'azienda si è riorganizzata puntando appunto su una fascia di mercato di altissima qualità, diventando leader del settore nel mondo come confermato anche da questa ultima impresa per la band internazionale dei Kiss. «Il 2011 ci ha visti registrare una crescita del 17% mentre il primo semestre 2012 ci vede aggiungere un ulteriore 10%, risultati sono particolarmente significativi perché realizzati in un contesto di mercato che sta perdendo quote dal 20 al 30% all'anno, con un fatturato che tornerà attorno ai 15 milioni di euro».


Maurizio Battista

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