25.04.2012
TELEVISIONE. La cantante al posto di Mazzi. Il figlio Massimiliano Pani: «Se le danno carta bianca, accetterebbe»
E anticipa il prossimo disco della madre: «Sarà di cover». Il sogno? «Farla duettare con Madonna»
Mina direttore artistico del festival di Sanremo? «Se glielo chiedessero, e le dessero carta bianca, credo che accetterebbe», dice a Vanity Fair il figlio Massimiliano Pani, che con Antonella Clerici è l'inviato speciale di È stato solo un flirt, il nuovo programma del sabato di Rai1. Chiusa l'era di Gianmarco Mazzi, il cui contratto con la Rai, scaduto in marzo, non è stato rinnovato, potrebbe dunque aprirsi quella di Mina, per un clamoroso quanto atteso ritorno, non come cantante ma come direttore artistico. «Io non lo farei, sono un musicista» afferma Massimiliano Pani. «Se mi chiedessero di avere anche un ruolo più politico, non sarei la persona giusta. Se però devo soltanto selezionare le canzoni migliori, volentieri. Mia madre, invece, è più autorevole, sarebbe adatta al ruolo e direbbe sì». «Sono e resterò sempre il figlio di Mina» continua Pani. «E mi sta bene così, sono sereno: non arriverò mai al suo livello», dice. Il suo sogno? «Un album di Mina con una star internazionale come Madonna. Insieme potrebbero fare un disco di ballad morbide, sorprenderebbero chiunque, anche i giovanissimi». Quindi manderà un'email a Madonna? «Prima bisogna convincere mia mamma: la cosa più difficile è sempre quella». Nell'attesa sta lavorando «al nuovo disco di Mina, che sarà di cover». Milanese di nascita, mamma cremonese: ha mai avuto tentazioni leghiste? «Mai» risponde. «Se dovessi votare oggi, non avrei dubbi: Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo». Pani ne ha anche per la musica italiana. «Mai pensato di fare un duetto con cantanti usciti dai talent come Amici e X Factor, tipo Alessandra Amoroso, Emma, Valerio Scanu. Sono bravi, ma in Italia di gente così ce n'è tanta. Il problema è avere qualcosa da dire, cantare bene non basta. Non a caso gli unici giovani di vero talento emersi negli ultimi anni, Tiziano Ferro e Negramaro, non vengono da un talent». Lui e la madre ricevono più di tremila canzoni l'anno da autori sconosciuti? «Mia madre le ascolta tutte, ogni giorno. Ed è un lavoraccio, ma c'è tanto materiale interessante. Sto cercando di fare una selezione di autori a cui trovare nuovi sbocchi».
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