Giacopuzzi-Bertozzo da applausi

ISOLA DELLA SCALA. Il quarto dei Concerti della Filarmonica a Santa Maria Maddalena. La pianista esegue pagine di notevole impegno virtuosistico. Disinvolto anche Lorenzo alla tromba
22/02/2012
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Maddalena Giacopuzzi e Lorenzo Bertozzo nell’auditorium di Santa Maria Maddalena

Il duo Bertozzo-Giacopuzzi è stato il protagonista del penultimo appuntamento dei Concerti della Filarmonica all'auditorium di Santa Maria Maddalena a Isola della Scala. La sala piena, nonostante la giornata uggiosa, testimonia la bontà dell'iniziativa che, nel corso degli anni (siamo alla tredicesima edizione), si è formata un suo pubblico affezionato, grazie alla costanza e al lavoro degli organizzatori e di quanti credono in proposte di qualità, nonostante le difficoltà del periodo. Sul palco per il quarto di cinque concerti, quindi, due giovanissimi: Lorenzo Bertozzo diplomando in tromba al nostro Conservatorio e già attivo da qualche anno in formazioni sinfoniche; Maddalena Giacopuzzi, pianista dal brillante curriculum che, oltre ad accompagnare nei brani per duo, ha anche eseguito da solista pagine dal repertorio pianistico di notevole impegno virtuosistico. Il concerto, anche per la tromba ad alto tasso di difficoltà tecnica, è iniziato sulle note dell'Intrada di Honegger per proseguire con il Concerto in Mi bemolle maggiore di Haydn e chiudere con il pirotecnico Concert Etude di Goedicke: programma per il quale il trombettista isolano si è dovuto cimentare ogni volta con strumenti di taglio differente e sonorità e impianti stilistici talvolta agli antipodi l'uno rispetto all'altro, operazione che gli è riuscita con disinvoltura, nonostante l'evidente emozione iniziale, dovuta forse anche al fatto di giocare «in casa». Maddalena Giacopuzzi, dopo aver affrontato la seconda Ballata di Liszt ha proposto Triana di Albeniz, pagina impervia (anche se non sembra) per una scrittura densissima e intricata dalla quale deve emergere la delicatezza del tocco chitarristico, e infine la brillante Toccata di Ravel dove ha sfoderato energia, precisione e grande temperamento. Successo molto caloroso, premiato da una toccante esecuzione di Summertime di Gershwin.

Chiara Zocca




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