Disney chiude la Imd e punta tutto sull'India
INDUSTRIA DELLO SPETTACOLO. Robert Zemeckis finisce nei guai
Appena completata la postproduzione di Mars Needs Moms, la Disney chiuderà gli stabilimenti cinematografici della ImageMovers Digital (Imd) fondati da Robert Zemeckis, dove è stato recentemente realizzato A Christmas Carol. Lo ha annunciato il presidente dei Walt Disney Studios Alan Bergman lodando il lavoro svolto dalla Imd, ma spiegando che «le dinamiche dell'industria cinematografica stanno rapidamente cambiando e la Imd non è più adatta al nostro modello economico».
La Disney ha anche annunciato che spera di fare un accordo a lungo termine con Zemeckis e i suoi partner Jack Rapke Steve Starkey che includa la realizzazione del film Yellow Submarine attualmente inlavorazione alla Imd.
In compenso, per far fronte a un mercato occidentale che non rende più come ai vecchi tempi, la Disney ha deciso di far concorrenza a Bollywood, dove si sente più forte: i film di genere fantastico.
Il colosso americano, scrive il quotidiano indiano Hindustan Times, produrrà 14 nuovi film con storie in «salsa curry» e personaggi adatti alle centinaia di milioni di bambini indiani. Al riguardo il giornale cita una dichiarazione di Mahesh Samat, direttore della filiale indiana creata sei anni fa della Walt Disney Company. Secondo il manager, cinque dei progetti sono già in fase avanzata di produzione, tra cui un film ispirato alla mitologia del Sud dell'India in lingua Telugu che uscirà nel gennaio 2011.
Con un pubblico potenziale di 350 milioni di bambini al di sotto dei 14 anni, l'India rappresenta uno dei mercati più grandi per l'industria del divertimento.
Tweet