Una settimana per la poesia spagnola
MANIFESTAZIONI. Un convegno, incontri con poeti, flamenco e una rassegna dedicata al rapporto tra il cinema e LorcaLo Iiop e il dipartimento di Romanistica porteranno in città gli autori José María Micó e Jaime Siles
Fervono le iniziative per la Giornata mondiale della poesia del 21 marzo. Tra le altre si segnala la Settimana della poesia spagnola che l'Istituto internazionale per l'Opera e la poesia, fondato nel 1996 a Verona dal direttore generale dell'Unesco, Federico Mayor, con Comune e Fondazione Arena, ha organizzato in collaborazione con Biblioteca civica, Società Letteraria e dipartimento di Romanistica dell'Università.
Numerosi gli appuntamenti previsti. Si inizia martedì mattina in Sala Farinati con un convegno multidisciplinare, curato da Silvia Monti, su «L'età di Carlo V - La Spagna e l'Europa». Loredana Olivato parlerà di Tiziano che ritrae Carlo V, con un intervento dal titolo Un imperatore al suo servizio. Anna Bognolo affronterà invece le questioni relative a Il romanzo cavalleresco spagnolo in Italia e la collezione di Amadís della Biblioteca Civica. Toccherà quindi allo studioso e poeta spagnolo José María Micó, dell'Università di Barcellona, approfondire L'Orlando Furioso in Spagna. Rosanna Gorris parlerà poi dei poeti francesi tra Francesco I e Carlo V. Nel pomeriggio i lavori si trasferiranno in aula 1.1 del Polo Zanotto a Veronetta. Alberto del Río, dell'Università di Zaragoza, parlerà di un viaggio nel 1548 del principe Filippo, mentre Gian Paolo Romagnani, spiegherà i rapporti tra la nobiltà veronese e l'imperatore. Il convegno si chiuderà mercoledì mattina in Sala Farinati. Al pomeriggio, alle 17, in Letteraria, Paola Ambrosi dialogherà con Micò sulla poesia. Dialogo che verrà replicato sabato in Sala Farinati, con Gabriele Morelli che parlerà con Mayor e Jaime Siles.
Conclusione domenica, con un reading mattutino in Sala Montanari in Letteraria, con il Circolo dei Lettori che proporrà un reading di poesia spagnola, mentre al pomeriggio, alle 15, nello Spazio Nervi della Biblioteca Civica ci sarà un recital di Grazia de Marchi. Chiusura al Tatro Filarmonico alle 20.30 con uno spettacolo di Juan Peña, in arte «El Lebrijano», uno dei maggiori interpreti di flamenco.
Per tutta la settimana, poi, nella saletta audiovisi della Letteraria, a ingresso libero, un ciclo di film curato da Giancarlo Beltrame, giornalista dell'Arena e docente universitario di cinema, ripercorrerà la vita, la morte, le opere e l'eredità culturale di Federico Garcia Lorca. Quattro i percorsi proposti: le opere di Lorca trasposte in film; la sua vicenda biografica tra ricostruzione storica e finzione; le suggestioni lorchiane nel cinema; e i documentari. Si va dalle tre versioni cinematografiche di Bodas di sangre a quelle di Yerma e La casa di Bernarda Alba, passando per la ricostruzione degli ultimi giorni di vita in Muerte de un poeta di Juan Antonio Bardem o quella fantastica della sua amicizia con Buñuel e Dalì in Buñuel y la mesa del rey Salomon.
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