E questo matrimonio non s'ha da fare

CURIOSITÀ. Quattro coppie di ghanesi e nigeriani hanno dovuto rinunciare. Si fossero presentati, quelli non in regola sarebbero stati denunciati per clandestinità
Diventa obbligatorio il permesso di soggiorno per sposare un italiano o uno straniero regolare
09/08/2009
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Rinviate anche le nozze di tre donne italiane con i fidanzati africani

«Spiacenti, il vostro matrimonio non s'ha da fare». È più o meno quello che si sono sentite rispondere quattro coppie di stranieri le cui nozze erano programmate per ieri. Fidanzati di origine ghanese e nigeriana, che si sposavano tra connazionali, hanno dovuto rinunciare ieri al tanto atteso «sì» a causa dell'entrata in vigore delle nuove norme sulla clandestinità previste dal «pacchetto sicurezza».
Nei loro casi uno degli sposi era privo del regolare permesso di soggiorno, ora obbligatorio per poter convolare a nozze con un cittadino italiano o straniero regolare. La stessa sorte tocca anche ad altre tre donne italiane che giovedì prossimo avrebbero dovuto sposare due marocchini e un nigeriano e altre quattro coppie pronte a firmare il certificato di matrimonio davanti al sindaco sabato prossimo. In questo caso si tratta di una italiana che voleva sposare un messicano, un albanese fidanzato con una romena, due promessi sposi moldavi e una coppia di nigeriani.
Gli uffici dell'anagrafe hanno dovuto informare le coppie di fidanzati che il matrimonio non si poteva celebrare a causa dell'entrata in vigore della nuova legge. Nessuno degli sposi aveva richiesto di anticipare la data del matrimonio, forse ignorando il fatto che il pacchetto sicurezza sarebbe stato immediatamente attivo. Ad ogni modo, i cittadini stranieri non in regola con il permesso di soggiorno non si sono presentati ieri alla funzione perché gli uffici avrebbero dovuto denunciarne la presenza e sarebbe scattato il nuovo reato di clandestinità.
«Qualcuno si è arrabbiato e ci è rimasto molto male e alcuni hanno avuto anche un atteggiamento aggressivo», spiega l'assessore ai Servizi demografici Daniele Polato, «questo ha però permesso agli uffici di rendersi conto della realtà delle cose: coloro che contraevano un matrimonio d'amore non hanno fatto troppe storie e hanno semplicemente chiesto informazioni su come regolarizzarsi, mentre chi era chiaro che si sposava per altri interessi, ha reagito diversamente».
A Verona, fa sapere l'assessore, le nozze tra stranieri o con stranieri sono circa la metà dell'intero numero di matrimoni celebrati ogni anno.G.C.