Il Consolato del Marocco
trova casa a Verona sud
La presentazione durante un ricevimento in occasione della festa nazionale per il decimo anniversario dell'ascesa al trono di Sar Mohammed VI. El Hilali: «Non servirà solo come luogo di protezione, ma anche per far conoscere le nostre tradizioni culturali»
Verona. A partire da settembre, Verona ospiterà la nuova sede del Consolato generale del Regno del Marocco. In occasione della festa nazionale marocchina per il decimo anniversario dell'ascesa al trono di Sar Mohammed VI, nella cornice dell'Hotel Leon d'oro, il console generale del Marocco, M'hamed El Hilali ha dato un ricevimento per celebrare l'istituzione di questa importante rappresentanza diplomatica nella città scaligera.
Tra le numerose autorità presenti all'incontro, c'era l'assessore all'Istruzione, Edilizia scolastica, Promozione del lavoro e Politiche giovanili, Alberto Benetti e l'assessore alla Cultura, Turismo, Manifestazioni e Tradizioni veronesi, Erminia Perbellini. Molti anche i rappresentanti delle principali associazioni marocchine presenti a Verona e in Veneto.
Oltre a numerose funzioni burocratiche il Consolato assicurerà la tutela in caso di violazione dei diritti dei cittadini marocchini o in caso di limitazione o privazione delle libertà personali degli stessi.
«Ho scelto di organizzare questo incontro informale in questa splendida cornice, perché oggi, per noi marocchini, è il decimo anniversario della tronizzazione di Mohammed VI», dichiara subito il console. «Voglio che il popolo italiano e il popolo marocchino imparino a conoscersi e ad apprezzarsi sempre meglio».
«L'istituzione del Consolato Generale del Regno del Marocco a Verona», continua M'hamed El Hilali, «deve avere la funzione, non solo di proteggere i cittadini marocchini residenti nel distretto consolare, ma anche di trasmettere e far conoscere le grandi tradizioni culturali del nostro paese».
Il funzionario ha voluto infine ringraziare tutte le autorità e gli enti veronesi che hanno facilitato l'iter burocratico che ha portato all'insediamento della rappresentanza diplomatica a Verona. In particolar modo M'hamed El Hilali ha espresso la sua riconoscenza per il sindaco Flavio Tosi e per l'ex prefetto Italia Fortunati.
«Il numero ufficiale dei cittadini marocchini residenti a Verona è di circa sedicimila», prosegue il portavoce del console Chabib Abderrahmane.
«Negli ultimi anni il loro numero è in aumento ed è nostra intenzione mostrare la faccia buona della cultura marocchina».
Nel tessuto produttivo veronese lavorano nelle piccole e medie imprese locali ed è in crescita il numero dei marocchini che sta aprendo delle attività in proprio.
«Vogliamo che i nostri concittadini contribuiscano allo sviluppo dell'economia locale», precisa il portavoce, «valorizzino l'import-export con un paese amico come l'Italia e prendano spunti dallo slancio produttivo del nord-est per contribuire alla crescita dell'economia marocchina».
«Con l'istituzione del Consolato», ha tenuto a precisare Abderrahmane, «non vogliamo solo valorizzare l'aspetto commerciale, ma anche dare un contributo effettivo alla reciproca conoscenza anche dal punto di vista culturale».
Giordano Fenzi
Giordano Fenzi
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