29.08.2012
SCUOLA E CRISI. In questi giorni è partita la corsa all'acquisto dei libri di testo. I rincari rispetto al 2011 sono del 2%
La spesa maggiore per chi inizia il triennio del classico: 400 euro E poi zaino, diario e astuccio: se griffati circa altri 100 euro
Corsa agli acquisti nelle cartolibrerie per prepararsi alla ripresa delle lezioni che cominceranno il 12 settembre FOTO MARCHIORI
A poco più di dieci giorni dall'inizio dell'anno scolastico, le famiglie si trovano a dover fare i conti (amari) con il consueto tormentone che aspetta implacabile genitori e ragazzi al rientro dalle ferie: il carolibri. Una nota dolente dell'economia domestica che quest'anno, complice la crisi, rischia di incidere con ancora maggior gravità. Le rilevazioni nazionali confermano che in questi giorni per otto famiglie su dieci è scattato l'allarme libri, mentre segnalazioni di rincari arrivano dalle varie associazioni di consumatori: secondo queste, per il 2012-13 una famiglia spenderà mediamente 100 euro in più rispetto al 2011 per mandare i figli a scuola. Ma c'è anche chi dice che la questione carolibri va ridimensionata, o almeno guardata nella sua realtà: nel senso che non sarebbe tanto il fatto dei rincari a rappresentare il problema, poichè anche quest'anno, come ormai da tempo, i rincari si attestano intorno al 2% o poco più. A pesare così sarebbe proprio il fatto che la spesa complessiva per affrontare un anno al liceo, all'istituto tecnico o al professionale è alta e che, di questi tempi, per molti sostenerla è dura. «Il rincaro sui testi scolastici è del 2%, è il rincaro fisiologico che c'è tutti gli anni», conferma Michele Zordan, titolare della libreria scolastica «Dante» di piazza Cittadella. «Si tratta comunque di un rincaro che sta sotto l'inflazione. Piuttosto, c'è da dire che da una sezione all'altra della stessa scuola ci sono differenze anche di 50 euro: in genere i volumi che costano di più sono le letterature e i libri di storia dell'arte». La spesa maggiore per i testi è quella che devono affrontare gli studenti che iniziano il triennio del classico: una cifra intorno ai 400 euro. Poca differenza comunque per chi va in quarta ginnasio: per affrontare il primo anno del liceo classico si spendono 390 euro, mentre per il primo anno dello scientifico 330, per la terza liceo scientifico 320. Chi si iscrive ad un istituto tecnico, spende sui 350 euro, poco meno quando passa al triennio. A queste cifre però va aggiunta prima di tutto la spesa per i dizionari: per il greco, il Rocci costa 98 euro, per il latino il Castiglioni Mariotti 96 euro, il Garzanti di italiano 70 euro e 70 euro il Garzanti di inglese. E così la spesa lievita. E poi c'è la cartoleria. Che rappresenta in genere una delle maggiori fonti di litigio tra genitori, che guardano alla praticità e al risparmio, e studenti, per i quali il diario più «in» e lo zaino griffato sono una sorta di necessità, pena - sostengono loro - il sentirsi esclusi dal branco, confinati tra i tristi «diversi». E allora tutti a spendere 14 euro per Smemoranda e diario di Comix, che quest'anno in copertina sfoggia la massima «Salva un sogno, lasciami dormire», e per lo zaino di Eastpack, in assoluto il più gettonato dai ragazzi (nero il colore sempre di tendenza), per il quale la spesa va da 45 euro (modello base, piuttosto spartano) a 100 euro, nella versione che comprende perfino il portacomputer. Astuccio sempre Eastpack, per una spesa che varia da 10 a 19 euro. Almeno zaino e diario durano per qualche anno.
Alessandra Galetto
Partecipa. Inviaci i tuoi commenti