10.08.2012
«Stavolta i nostri amici di Innsbruck, Hans e Brigitte, ci hanno fatto un'improvvisata» scrive la Olga. “Siamo in camping sul lago di Garda" mi ha detto al telefono la Brigitte «e veniamo a Verona a visitare la tomba di Giulietta e poi andiamo al Teatro Romano a vedere i balli argentini perché dalle nostre parti si balla solo lo Schuhplatter. Ci piacerebbe che ci accompagnaste". Mi sono fatta spiegare cos'è lo Schuhplatter e la Brigitte mi ha detto che lo ballano solo gli uomini in braghe corte di pelle e consiste nello sberlarsi le gambe e le suole delle sgàlmare. La telefonata mi ha fatto piacere perché era tanto tempo che io e il mio Gino non avevamo notissie dei nostri amici tirolesi che, tra l'altro, noi non chiamavamo per non spendere schei di telefono». «Per farla curta, ci siamo dati appuntamento davanti al bareto della Liliana e del Loris, a fianco dei giardini della tomba di Giulietta. La Brigitte, più passano gli anni, più cresce in statura mentre l'Hans diventa sempre più piccolo e, a mano a mano che perde centimetri, el slónga la pena che el gà sul capèl in modo da compensare. Eravamo orgogliosi di mostrare ai nostri amici le belesse della nostra città ma, vedendo lo stato in cui sono i giardini della Tomba di Giulietta, ci siamo vergognati. Tutti pelà o quasi, marciapiedi rotti, un cavalletto dei lavori stradali butà de traverso e senza una gamba, el barachìn dei souvenir tutto sporco di scritte di quei lazzaroni delle bombolette spray, rati longhi un brasso che fanno le corse, insomma un degrado da bassifondi che l'Hans ha commentato così: “Questa non è la tomba di Giulietta ma la tomba del mito di Giulietta". E in austriaco ha aggiunto “Questo posto fa cagare"». «Alla sera, sperando nel riscatto, almeno in parte, dell'immagine di Verona, siamo stati insieme al Teatro Romano. “Gut" hanno detto l'Hans e la Brigitte vedendo il posto, ma quando sono cominciati i balletti argentini, che il mio Gino, nel tentativo di riguadagnare consensi alla città ha tentato di spacciare per sanzenati dicendo che il tango era stato inventato dal figaro Tano di via Barbarani, fuori, sulla strada chiusa al traffico per non disturbare lo spettacolo, sono entrati in azione le schissasassi e le bitumatrici, idea che è venuta a qualche testa da ovo del settore Lavori Pubblici. “Noi torniamo al camping" ci ha detto l'Hans incassato ma cortese. “A mezzanotte c'è il karaoke di Jodel"».
Silvino Gonzato
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