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Cronaca

10.08.2012

Circoscrizioni, si cambia «Ma così le impoverite»

LO SCONTRO. L'assessore Lella difende la riorganizzazione, ma ci sono molte voci critiche
Un segretario e tre impiegati: questo il nuovo organico. Il Pd: «Servizi a rischio». L'ex assessore Padovani scettico: «È un errore»

La sede della seconda circoscrizione a Quinzano

La sede della seconda circoscrizione a Quinzano
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Una volta conclusa la riorganizzazione in atto in questi mesi, l'organico delle circoscrizioni sarà composto da un segretario e tre impiegati per gli uffici amministrativi e culturali. Inoltre, un responsabile, due tecnici e due operai negli uffici tecnici; che potrebbero però variare considerate esigenze specifiche dell'area di pertinenza, come ad esempio in terza circoscrizione (zona Stadio, Borgo Milano e Chievo). È l'assessore al Decentramento Antonio Lella a illustrare e spiegare la scelta compiuta dall'amministrazione in materia di circoscrizioni. Anche se, precisa l'assessore, «si tratta di un procedimento ancora allo stato embrionale, dove il condizionale è d'obbligo». Questa manovra, inoltre, «rappresenta un atto dovuto di fronte all'impossibilità di assumere nuovo personale e alle rigide regole imposte dal patto di stabilità: dobbiamo fare con ciò che abbiamo», replica Lella assicurando però il mantenimento dei servizi, «anche se qualcuno di questi, come la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'edilizia scolastica, verrà necessariamente centralizzato e non sarà più decentrato sul territorio»». Contro questo nuovo modello di circoscrizione, «che più che una riorganizzazione ha i tratti di uno smantellamento», si è già schierato il Pd. «Il movimento di personale in atto rappresenta un tentativo di svuotamento di funzioni delle circoscrizioni, propedeutico alla loro cancellazione, come del resto è stato sempre nelle intenzioni del sindaco Tosi, allergico alla partecipazione dei cittadini», è infatti il commento duro del capogruppo in consiglio comunale Michele Bertucco, cui si unisce anche il collega di partito e consigliere della seconda circoscrizione Diego Zardini, il parlamentino di Quinzano. È qui, infatti, che il caso è già scoppiato, soprattutto riguardo alla modalità dei trasferimenti del personale con ordini di servizi arrivati non solo senza preavviso ma addirittura in ritardo rispetto alla decorrenza della mobilità. «Il rigido modello organizzativo che ha in mente l'amministrazione è chiaramente insostenibile e metterà a rischio numerosi servizi: la gestione delle manifestazioni di quartiere e delle attività culturali; la gestione delle sale e degli impianti sportivi. Per non parlare dei servizi tecnici: progettazione, manutenzione, sicurezza stradale. Ma nello stesso tempo rimangono intatti gli stipendi dei presidenti di circoscrizione», aggiunge Bertucco. Inoltre, «si tratta di una riorganizzazione che non è mai stata discussa e per le modalità con cui viene condotta prende il sapore di una epurazione», replicano Bertucco e Zardini. Scettico è anche l'ex assessore al Decentramento, Marco Padovani. «Ottimizzare è una cosa, togliere potenzialità e servizi è un'altra. In questo momento, la seconda opzione sarebbe un errore perché nei cinque anni della passata amministrazione ho potuto verificare in prima persona come la circoscrizione sia il primo e insostituibile anello che collega i cittadini con le istituzioni comunali». I.N.

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