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Cronaca

09.08.2012

Filobus, pronto il contratto firma entro la settimana

L'ANNUNCIO. Per l'assessore alla Mobilità la pratica si sta per definire
Corsi: «Questo passaggio permetterà di mettere in cassaforte il finanziamento statale»

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«Ci siamo quasi. Entro la settimana, la firma del contratto per il filobus». Lo dice tradendo un sorrisino di soddisfazione l'assessore alla Mobilità Enrico Corsi che, appunto, tra oggi e domani conta di mettere un punto fermo sulla ventennale questione del trasporto pubblico di massa nella città di Giulietta. IL PUNTO. Un punto che significa soprattutto «mettere in cassaforte i finanziamenti statali» che in questi anni di cambiamenti progettuali e diatribe legali è stato più volte a rischio oltre ad essersi ridotto drasticamente. Lunedì il Consiglio di amministrazione dell'Amt si è riunito nella sede di via Torbido e ha sottoscritto la convenzione con il Comune che garantisce tre milioni di finanziamento comunale all'anno per pagare parte del filobus anche nel caso l'Amt non abbia più, in futuro, la gestione della sosta, che d'ora in avanti dovrà andare in gara d'appalto. Inoltre, nell'incontro con la sovrintendente ai beni architettonici e paesaggistici, Gianna Gaudini, sono stati fissati i paletti su pensiline e fermate per garantire il rispetto del patrimonio architettonico cittadino. E infine la messa a punto della documentazione legata al mutuo da una quarantina di milioni che l'Amt ha acceso per pagare la parte del sistema filoviario non coperta dal finanziamento statale di 86 milioni. I LAVORI. Tra oggi e domani quindi ci sarà la firma del contratto e l'Ati (associazione temporanea di impresa) avrà quattro mesi al massimo per presentare il progetto esecutivo. Ciò significa che all'inizio del prossimo anno potrebbero partire i lavori. L'opera, lo ricordiamo, consiste in due percorsi di sistema filoviario, uno da San Michele allo Stadio e uno dal policlinico di Borgo Roma a Ca' di Cozzi, per totali 23 chilometri e 800 metri. Di cui 16 fuori dalla mura cittadine - dove il mezzo procederà con le «bretelle», a trazione elettrica - e sette nel centro città, dove si sposterà con motore diesel Euro 6. Verranno costruiti anche i parcheggi scambiatori a Ca' di David, San Michele Extra e Verona sud, il deposito dei mezzi (38, da 18 metri ciascuno) alla Genovesa, vicino al casello autostradale di Verona sud. LE REAZIONI. I veronesi, forse disillusi nei confronti di un'opera di cui si parla da troppo tempo senza vedere il minimo passo avanti, sembrano quasi indifferenti di fronte a un progetto che cambierà per sempre la mobilità cittadina. Chi invece si dimostra entusiasta è il presidente della quinta circoscrizione, Fabio Venturi, che intervenendo sulla riqualificazione di Verona Sud con l'arrivo di Ikea, sottolinea anche l'importanza che le due linee del filobus avranno per i residenti di Borgo Roma e Zai. «Per noi sarà una manna dal cielo e sono certo che contribuirà a migliorare la mobilità di tutta la città», dice.G.COZ.

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