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Cronaca

04.08.2012

«Sulla rivoluzione della Ztl
il Comune va a ruota libera»

CENTRO STORICO. L'ampliamento dell'area pedonale piace ai residenti ma manda su tutte le furie i commercianti. Negozianti sul piede di guerra Rebecchi: «Non possiamo dare suggerimenti se Palazzo Barbieri non chiarisce le sue intenzioni»

Una delle telecamere che controlla i varchi in centro storico

Una delle telecamere che controlla i varchi in centro storico
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Le regole si accingono a cambiare, e gli animi immediati si scaldano. Con l'impressione, ancora una volta, che metter mano alla viabilità interna alla città antica sia come tirare una coperta che si rivela sempre troppo corta. Se per i residenti, in ogni caso, l'esperimento di ulteriore chiusura del centro elaborato dagli uffici del settore traffico di Palazzo Barbieri, con l'ampliamento dell'area pedonale – in determinate fasce orari di sabati e festivi – a piazza Erbe e a una serie di tratti come via Pellicciai, piazzetta Scala, via Catullo, corte Farina e via San Nicolò, rappresenta un buon segnale di partenza con qualche punto da mettere a fuoco, per i commercianti (eccetto Bepino Olivieri di Confcommercio Albergatori che trova la proposta adeguata a una Ztl penetrabile e vivibile) l'insoddisfazione è piena. Non tanto per la rivoluzione in corso e per le scelte adottate, ma per la mancanza di un quadro completo che faccia capire l'obiettivo finale dell'amministrazione, permettendo così di fare delle scelte a lungo termine. «Non possiamo dare suggerimenti se il Comune non chiarisce esattamente quali siano le intenzioni future», dice senza girarci troppo intorno Daniele Rebecchi, presidente del settore bar e caffè di Confcommercio. «Per gli operatori è fondamentale sapere dove si va a parare». Un'opinione del tutto simile a quella di Graziella Basevi, responsabile regionale di Federmoda e rappresentante del settore abbigliamento di Confcommercio, che ci tiene a chiarire: «Noi commercianti vogliamo i clienti davanti alle vetrine, non le loro auto e, per chi come me si occupa di abbigliamento, la chiusura del centro può anche essere un vantaggio, ma servono parcheggi scambiatori e un servizio pulmini, oltre a interventi di abbellimento e cura dell'arredo urbano. La chiusura alle auto solo il fine settimana e in determinate fasce orarie non fa che creare confusione, come pure l'ipotesi di trasformare piazza Nogara e piazza Murari Brà in due isole in cui di giorno la sosta è a pagamento anche per i residenti. Si vogliono moltiplicare pani e pesci con lo stesso panino». Punto, questo, che sta proprio al centro delle perplessità di chi, oltre a vivere in centro, lo rappresenta anche nel parlamentino della prima circoscrizione. «Prima di trasformare le piazze in parcheggi bisogna garantire posti auto ai residenti», dice Giuliana Marconcini della lista Tosi che si chiede inoltre perché la chiusura al traffico non sia protratta fino a sera invece che interrotta alle 19.30 di sabati e festivi. «Il pagamento a singhiozzo è complicato e penalizza tutti», incalza Luciano Zampieri (lista Tosi), che, confrontandolo a quella dei parcheggi a pagamento, approva invece l'aumento del prezzo della sosta, che da 1,50 slitterà a 2 euro. «Si va nella giusta direzione», conclude Antonio Zerman (capogruppo della lista Tosi), «ma ci sono delle perplessità che vanno discusse».


Chiara Bazzanella

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