04.08.2012
SOPRALLUOGO. Esito positivo per le manovre di varie corriere tra le sette pensiline ma emerge il problema di dove collocare i pullman extraurbani. Primo test di un gruppo di tecnici e autisti dell'Atv nel terminal di Porta Nuova. Dubbi e perplessità sullo spazio del nuovo capolinea
Primo test per il nuovo capolinea degli autobus, davanti a stazione Porta Nuova. Atv, l'azienda del trasporto pubblico, ieri mattina ha fatto girare per la prima volta alcuni dei suoi mezzi tra i marciapiedi appena ultimati del terminal. Inaugurandolo, di fatto. Ma è solo una prova, per il momento. Propedeutica, però, all'imminente trasferimento delle corriere dal capolinea provvisorio, situato da circa un anno di fronte al Tempio Votivo, a quello nuovo, collocato all'estremità est del piazzale della stazione. Il nuovo terminal dovrebbe entrare in funzione a settembre, entro la riapertura delle scuole. Ma già emergono alcuni interrogativi: il capolinea è abbastanza capiente per ospitare gli autobus urbani e una parte degli extraurbani. E il resto dove andrà?
RIEPILOGO OPERE. In ogni caso, con la consegna del terminal, va chiudendosi la lunga «fase 1» del cantiere di rifacimento del principale scalo ferroviario cittadino. Fase che, comprensiva della riorganizzazione del piazzale e delle ristrutturazioni interne al palazzo, è durata quasi due anni. E ora che in «saccoccia» ci sono il nuovo capolinea e i restaurati vani commerciali, in cui cominciano ad illuminarsi le prime vetrine, manca all'appello l'opera più imponente. Ovvero il parcheggio sotterraneo, da costruire davanti al Tempio Votivo. Grandi Stazioni, società responsabile del cantiere, ha già comunicato che la fine dei lavori non avverrà prima della metà del 2013. NUOVO CAPOLINEA. Ieri mattina, è intervenuto un gruppo di tecnici e autisti di Atv per sperimentare il nuovo capolinea, manovrando corriere di diversa lunghezza tra i marciapiedi e le sette pensiline alte quattro metri. Il test dà esito positivo - per fortuna, vien da dire, altrimenti cosa si sarebbe fatto? - ma si fa avanti il problema sulla collocazione dei bus extraurbani. Infatti il terminal appena ultimato intercetterà tutte le linee urbane, con trecento passaggi di bus in ore di punta (come tra le 7 e le 8), più una piccola parte di quelle extraurbane. Per il resto degli autobus, lo spazio dovrà essere ricavato in altre porzioni di piazzale. La definizione di queste aree è appunto l'enigma che si sta cercando di sciogliere, visto che settembre è dietro l'angolo. Le ipotesi indicano, per esempio, l'estremità ovest. Si parla anche della zona alle spalle del Tempio Votivo, e di quella nei pressi delle ex case ferrovieri. DUBBI. Insomma il posto, in qualche modo, si troverà. «Ma con le fermate dislocate su tutta la piazza, molti utenti si troveranno disorientati, soprattutto al momento di prendere le coincidenze», prevedono gli autisti di Atv. I quali paventano anche l'invasione delle auto nel nuovo terminal. «Come ora gli automobilisti non si fanno scrupoli a entrare negli spazi e sulle corsie degli autobus, così temiamo vada a finire pure nel futuro capolinea. Sollecitiamo quindi l'installazione di telecamere che facciano da deterrente. Ipotesi peraltro già emersa per aumentare la sicurezza sul piazzale. Anche perché altrimenti, di notte, il luogo rischia di diventare terra di nessuno», continuano gli autisti. Sicuro è che, per le soste prolungate, gli autobus dovranno «migrare» in via Palladio, nel parcheggio della sede di Amia in via Avesani, e in quello di Atv in lungadige Galtarossa, così come hanno sempre fatto. «Il nuovo terminal, insomma, non ci risolve questo problema, causa di perdite di tempo e dispendio di carburante», concludono gli autisti.
Lorenza Costantino
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