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Cronaca

03.08.2012

Gli sguardi insistenti non sono stalking, in soffitta 3 denunce

IL CASO. I fatti per anni in un camping sul Garda
Archiviate le querele della donna contro lo stesso imprenditore

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Tre denunce per stalking da sguardi finite in archivio nel giro di quasi sette mesi. Per la querelante di cinquant'anni, residente sul lago, assistita dagli avvocati Valentina Lombardo e Matteo Nicoli, gli ultimi due niet alle sue richieste di giustizia sono arrivati il 31 luglio quando il gip Laura Donati ha sciolto la riserva sulla richiesta d'opposizione all'archiviazione delle sue denuce. Il giudice ha spedito in soffitta le ultime due querele a carico del sessantenne, difeso da Francesco Delaini. La vicenda si è sviluppata in un camping sul lago di Garda dove la donna si sarebbe sentita perseguitata dal sessantenne, coproprietario del camping con il marito della denunciante. «La querelante lamenta una sorta di persecuzione silente dell'imprenditore», scrive il giudice nel suo provvedimento, «che la seguirebbe nel campeggio senza sosta limitandosi a fissarla a distanza». Per il giudice, però, la denuncia della donna non ha alcun risvolto penale. «A carico dell'indagato», è la premessa del gip Laura Donati, «è stato archiviato il 12 gennaio 2012 altro procedimento per lo stesso reato (lo stalking, ndr)». La situazione giudiziaria rispetto alla prima denuncia non è cambiata se non in termini di tempo. «Va ribadito che la presenza nel campeggio dell'indagato», riporta il decreto, «è del tutto giustificata facendo egli parte della famiglia che a rotazione gestisce la struttura ricettiva turistica». Anche gli elementi presentati al vaglio del gip sugli sguardi insistenti dalla denunciante sono risultati privi di fondamento penale. «Le indagini difensive non hanno portato», conferma ancora il gip Laura Donati, «un contributo in grado di sostenere l'accusa» di stalking. Il motivo? La deposizione di alcuni testimoni sono risultate evanescenti: «Le persone sentite esprimono opinioni personali, giudizi, sensazioni che non possono avere ingresso nel processo penale», sostiene ancora la Donati. Con questi accertamenti, «si può solo conclusivamente affermare che.... tra le parti in causa ogni rapporto interpersonale è cessato ed entrambe manifestano disistima l'uno verso l'altro». Tutte considerazioni, quindi che portano dritti all'archiviazione dei due procedimenti così come d'altro canto avevano già chiesto due pubblici ministeri e come aveva deciso in un altro procedimento il gip il 12 gennaio scorso.G.CH.

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