02.08.2012
Ca' del Bue e raccolta differenziata sono per il Partito democratico due operazioni in conflitto. E, secondo i consiglieri comunali del Pd, tale contrasto è confermato dall'approvazione a maggioranza da parte del Consiglio comunale di un ordine del giorno dell'opposizione con il quale si impegna la giunta a «mettere in atto, attraverso Amia spa, ogni atto per il raggiungimento entro il 31 dicembre 2012 del 65 per cento di raccolta differenziata». «Peccato», spiega il capogruppo Michele Bertucco, «che il presidente di Agsm, Paolo Paternoster, rispondendo al posto del sindaco alla lettera di un cittadino, Gianni Giuliari, lasci intendere che lo sviluppo della differenziata a Verona sia destinato a fermarsi sostenendo che "difficilmente Verona potrà superare il 55 per cento"». Bertucco quindi incalza: «Abituato a confondere incarichi politici con quelli amministrativi, forse a Paternoster non sono chiari i vincoli che lo legano al Consiglio comunale proprietario di Agsm e Amia e che, in quanto tale, ha il diritto e dovere di fissarne gli indirizzi di cui lui è un semplice esecutore. La questione quindi non è se Amia riuscirà a raggiongere o meno il 65 per cento di differenziata, ma come riuscirà a farlo». Elisa La Paglia fa poi notare che la «crescita della differenziata è in chiaro conflitto con l'alimentazione necessaria ai nuovi forni previsti da Ca' del Bue, segno che l'inceneritore è inutile e uno sperpero di denaro. L'azienda che gestirà l'impianto dovrà essere pagata comunque per le 500 tonnellate giornaliere concordate, sia che i rifiuti ci siano, sia che non ci siano, e il problema non sarà quindi sulle spalle della Regione, come dice Paternoster, ma anche suo». Stefano Vallani conclude: «Nel perorare la causa contro l'aumento della differenziata, Paternoster tira in ballo un supposto aumento delle malattie professionali degli operatori che la effettuano. Se verificato sarebbe gravissimo, sta infatti a lui predisporre assunzioni e turnazioni del personale affinché non accada». Sulla stessa linea anche i consiglieri del Movimento 5 stelle che leggono nelle parole di Paternoster «tutto l'interesse a mantenere bassa la differenziata per non far mancare materiale ai forni». Anche su questo interviene il vice presidente della Provincia, Fabio Venturi, che sottolinea: «La differenziata è cresciuta ancora, ma dubito che si possa raggiungere il 65 per cento. In ogni caso i rifiuti a livello regionale per Ca' del Bue non mancheranno, anzi, per un po' nel Veneto saremo costretti ad usare ancora le discariche che vanno verso la chiusura». G.COZ.
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