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Cronaca

29.07.2012

Ex Officine Adige, scintille sul progetto

POLITICA E URBANISTICA. Il Pd polemizza con l'amministrazione: «Il piano è impantanato»
Bertucco: «In Provincia parere negativo sull'impatto ambientale» Giacino: «Allarmismo ingiustificato, problemi in via di soluzione»

Il progetto urbanistico dell'area delle ex Officine Adige

Il progetto urbanistico dell'area delle ex Officine Adige
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Scintille tra maggioranza e opposizione sul piano urbanistico delle ex Officine Adige. «Il vicesindaco e assessore all'urbanistica Vito Giacino», attaccano il capogruppo del Pd a Palazzo Barbieri Michele Bertucco e i consiglieri Vincenzo D'Arienzo e Stefano Vallani, «suona la fanfara annunciando l'avvio di importanti cantieri, in primo luogo alle ex Officine Adige, uno dei maggiori previsti a Verona Sud, ma si dimentica di dire che il cosiddetto progetto "World trade center Adige City" è bloccato da una decisione della commissione provinciale Via risalente al 30 marzo scorso. La realtà, quindi, è che quel progetto è impantanato non meno delle ex Cartiere o del miracoloso sistema di rotonde tra Basso Acquar e Ponte Aleardi». La commissione provinciale per la valutazione dell'impatto ambientale sul piano presentato dalla società Aida, che ha sede legale a Villafranca, ha dato parere negativo perché, spiega Bertucco, «il progetto presenta una «capacità edificatoria sovradimensionata di 10mila metri quadri rispetto a quanto aveva approvato dal Consiglio comunale». Inoltre, si mette in rilievo, «emergono forti criticità riguardo all'inquinamento atmosferico e acustico e alle soluzioni viabilistiche proposte». Nella loro presa di posizione gli esponenti dell'opposizione denunciano una «mancanza di trasparenza e di lealtà nei confronti dei cittadini» e promettono «estrema attenzione su ogni singolo progetto urbanistico previsto nel piano degli interventi poiché agli investitori è stato promesso di tutto e di più, ma se mai le opere andranno in porto», si chiedono, «come riuscirà la città ad assorbire tutto il commerciale pianificato a Verona sud?». Il vicesindaco Giacino, da parte sua, assicura invece che la «situazione è ben diversa da come la dipinge il Pd il cui unico obiettivo pare quello di sperare che tutto resti bloccato, mettendo in risalto solo gli elementi negativi». E spiega: «La ditta aveva presentato la sua proposta alla commissione Via nell'ottobre 2011, quando la superficie non era stata ancora ridotta dalla giunta comunale da 134mila a 128mila metri quadrati e a tale riguardo il privato ha già chiarito l'incongruenza e le reali dimensioni del progetto definitivo. Dal punto di vista ambientale», continua Giacino, «il privato in questo mese di luglio ha già presentato le integrazioni che la commissione Via a breve esaminerà, quanto all'aspetto viabilistico i tecnici di Comune e Provincia si sono riuniti più volte perché il nuovo giudizio della Via si baserà su uno studio complessivo dell'intero comparto che comprenda anche il filobus, che nel precedente progetto non veniva preso in considerazione. Questo approccio è stato condiviso in un incontro con il vicepresidente della Provincia Venturi e l'assesore De Beni». Il vicesindaco fa mostra di ottimismo: «Il piano urbanistico va avanti, tanto che ci siamo riuniti anche con Agsm e Acque Veronesi per concordare tutti gli interventi su infrastrutture e teleriscaldamento... Da marzo ad oggi non siamo certo rimasti con le mani in mano e si sono compiuti tutti i passaggi ». E conclude: «Invece di suscitare allarmismi inutili, i consiglieri del Pd avrebbero potuto informarsi sull'iter del progetto e avrebbero trovato risposte puntuali.E.S.