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Cronaca

07.07.2012

Resa dei conti per 53mila portoghesi

«FURBETTI» NEL MIRINO. Sette su dieci ignorano il verbale. Ma adesso rischiano fino a 200 euro e pignoramenti da Equitalia
In arrivo maxi-accertamenti a chi non ha pagato la multa per aver viaggiato in bus senza il biglietto

Autobus e controllori: in questi giorni l'Atv sta intensificando le verifiche a bordo dei mezzi FOTO MARCHIORI

Autobus e controllori: in questi giorni l'Atv sta intensificando le verifiche a bordo dei mezzi FOTO MARCHIORI
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Fra i tanti problemi che affliggono il trasporto pubblico c'è il fenomeno dei «portoghesi». E cioè la massa di passeggeri che utilizza l'autobus senza fare il biglietto. Ma esiste una categoria ancora peggiore. I portoghesi-evasori. Quelli che, sorpresi a viaggiare a sbafo, poi non pagano neppure la multa ricevuta dal verificatore: così si chiama l'addetto al controllo di ticket e abbonamenti. LA BATTAGLIA. La musica deve cambiare, e cambierà. È l'impegno assunto dal Comune per i prossimi mesi. Coordinando l'azione dell'azienda di trasporto pubblico Atv e della polizia municipale, Palazzo Barbieri lancia la battaglia per recuperare i «crediti». Sia con la task force di accertamento sui bus, in azione in questi giorni, sia con la nuova operazione «No evasione 2012», definita dal comandante dei vigili Luigi Altamura «una svolta epocale nella procedura di riscossione delle sanzioni». MIGLIAIA DI EVASORI. Sapete quante persone, tra il 2008 e il 2011, non hanno pagato la multa per «mancanza del titolo di viaggio»? Solo sulle linee urbane 53.504, a fronte di 76.767 verbali. Quasi il 70%. Se poi si va a spulciare tra le statistiche dei vigili relative allo stesso periodo, si nota che la quota annuale dei «paganti» è crollata dal 43% al 21. Un danno enorme per Atv. OPERAZIONE. Come contrastare il fenomeno? Lo ha spiegato il comandante Altamura, affiancato dal direttore generale di Atv Stefano Zaninelli, dai responsabili del settore informatica del Comune Federico Brenzoni e Agostino Murari, e del commissario Flavio Marchiotto, responsabile ufficio verbali. «L'aiuto decisivo viene dall'informatica. Il relativo settore comunale ha elaborato un programma per mettere in comunicazione la banca dati di Atv con quella dei vigili. La sovrapposizione della gran mole di dati, oltre ad accelerare le procedure, ci permette di inseguire a lungo l'evasore, nonostante eventuali cambi di residenza. E ci permette, inoltre, di verificare la sua possibilità di pagare il dovuto, attraverso i cosiddetti beni indicanti capacità contributiva. Cioè, se l'evasore ha auto, cellulari e così via, significa che è può saldare le multe accumulate», dice Altamura. Insomma, una vera schedatura dei trasgressori. «Non solo», aggiunge il comandante. «Per la prima volta, avremo la capacità di individuare i soggetti che stabilmente non pagano le infrazioni, dagli autobus alla Ztl, dalla sosta vietata all'eccesso di velocità. E se l'evasore si presenterà allo sportello Atv per fare un abbonamento, gli verrà ricordata la multa ancora in sospeso». ORDINANZE-INGIUNZIONE. Da oggi fino ad autunno inoltrato, sul popolo dei portoghesi evasori pioveranno altrettante ordinanze-ingiunzione: 53.504. «Mai spedite così tante in poco tempo», commenta Altamura. Chi non ha pagato la sanzione di 45 euro entro i 60 giorni previsti dalla legge, la riceverà nuovamente, stavolta di 58 euro. Facile che il destinatario faccia di nuovo orecchie da mercante, certo. Ma sarà meglio per lui pensarci due volte, «perché per i recidivi», continua Altamura, «scatta l'iscrizione a ruolo con emissione di cartella esattoriale, e l'aumento fino a 200 euro della sanzione complessiva. Grazie al database Siatel dell'Agenzia delle entrate, scoviamo anche coloro che non risiedono più a Verona». Dal primo gennaio di quest'anno sono già state iscritte a ruolo 3.739 posizioni, per un importo totale di 197.849 euro. Questi soldi verranno spartiti tra Equitalia, Comune e Atv. «In un momento di tagli e rincari dei biglietti», conclude Zaninelli «era urgente garantire il pagamento del servizio da parte di tutti i passeggeri. Se recupereremo dall'utenza abusiva risorse da reinvestire nel trasporto pubblico, in futuro potremo incrementare il servizio, oggi penalizzato dalla carenza di risorse».


Lorenza Costantino

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