24.06.2012
IL DEBUTTO. Nonostante l'ora tarda, molti spettatori in abiti eleganti si sono fermati per un brindisi e alcuni anche per cenare nei locali del «salotto» di Verona
I titolari: «Finora affari magri, speriamo che la stagione areniana sappia risollevare la situazione» Anche gli alberghi al completo
Il Liston ieri sera poco prima del debutto di Aida: affari d'oro per bar e ristoranti della Bra con l'apertura della stagione lirica FOTO MARCHIORI
Sedotti dal fascino intramontabile di un Don Giovanni, che per la prima volta in assoluto è andato in scena in Arena: appassionati dell'opera, turisti, vip e personaggi istituzionali hanno sfilato sulla passerella del Liston in abiti da sera griffati, tacchi altissimi per le donne e cravatte e papillon per gli uomini. Al termine dell'opera, in molti hanno deciso di fermarsi a mangiare e bere nella cornice di piazza Bra. Lo racconta Claudio Cedro, titolare del Liston 12. «Finalmente un po' di movimento: è andata bene, il nostro locale si è riempito», dice. «Così si risolleva questa stagione, che finora aveva lasciato un po' a desiderare: aprile e maggio non sono andati molto bene, la gente non spende più come prima, né gli italiani né gli stranieri, ma siamo fiduciosi per i prossimi mesi». E il tutto esaurito ha riguardato tutti i bar e i ristoranti, che al termine dell'opera sono stati presi d'assalto da centinaia di spettatori stanchi e affamati. Piuttosto tardi, perché il Don Giovanni ha abbandonato la scena, e con essa tutte le sue corteggiatrici, poco dopo l'una. I volti noti dello spettacolo - da Riccardo Cocciante alle gemelle Kessler - e del panorama politico-economico nazionale - dal ministro Elsa Fornero a Emma Marcegaglia - hanno preferito ritirarsi o scegliere ristoranti più appartati. «Nel nostro locale, che ieri ha accolto moltissimi clienti, è venuto Fabio Testi», racconta Giovanni, maitre del ristorante Giovanni Rana. «E poi avevamo il nostro più grande attore, Giovanni Rana, che ha assistito all'opera». Soddisfatto anche Roberto Giacomini, direttore dell'Olivo: «Tra i nostri clienti principalmente stranieri, in arrivo dalla Germania, dall'America e dal Nord Europa: speriamo che la stagione continui così». Lo stesso auspicio di Roberto Traini, direttore de La Costa in Bra: «Puntiamo sulla lirica per risollevare l'andamento del settore». Tutto esaurito anche negli alberghi in centro, sia venerdì che ieri. Lo spiega Bepino Olivieri, vicepresidente di Confcommercio albergatori e titolare dell'hotel Aurora di piazza Erbe. «Nel nostro albergo siamo al completo e ciò vale per tutto il centro», spiega. «La stagione è partita leggermente sottotono, soprattutto in aprile, mese orfano del Vinitaly. Maggio è andato un po' meglio, in particolare dall'Ascensione alla Pentecoste (cadute quest'anno dal 20 al 27 maggio, ndr), quando i tedeschi sono venuti in ferie». Gli albergatori incrociano le dita per le prossime settimane. «Abbiamo notato un lieve aumento di clienti dalla Germania e dall'America», conclude Olivieri. «Confidiamo molto nel festival areniano: è la lirica che muove i numeri, perciò deve continuare a essere di alto livello ed è necessario che i veronesi capiscano che genera un indotto per l'economia». Presi d'assalto ieri alla fine dell'opera anche i taxi, per cui è stato necessario attendere qualche minuto in più. «I tempi di attesa sono stati di 5-10 minuti, 15 al massimo», spiega Stefano Sella, rappresentante della categoria e vicepresidente dell'Unione Radiotaxi. «La flotta era al completo con 127 auto in servizio: è rientrato tutto nella normalità, considerato che gli spettatori (13mila, ndr) sono usciti tutti alla stessa ora».
Manuela Trevisani
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