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Cronaca

14.06.2012

Donna si getta dalla Torre dei Lamberti

TRAGEDIA IN CORTILE MERCATO VECCHIO. La signora ha acquistato il biglietto d'ingresso alle 19.20. Dieci minuti dopo il suo corpo era sotto la Scala della Ragione. «Perdonatemi, non ce la faccio più», il messaggio lasciato scritto su un foglietto indirizzato ai familiari e trovato nella borsa

Forze dell'ordine e soccorritori sotto la Scala della Ragione guardano verso l'alto la Torre dei Lamberti

Forze dell'ordine e soccorritori sotto la Scala della Ragione guardano verso l'alto la Torre dei Lamberti
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Verona. Quattro euro e 50 centesimi. È il prezzo del biglietto di quello che ha deciso essere il suo ultimo viaggio. Alle 19.20 si è presentata alla biglietteria della Torre dei Lamberti. «Una signora distinta», la ricordano i due addetti, che la rammentano fra i tanti visitatori di ieri soprattutto per il colore - verde pisello - della borsa in iuta che portava al braccio. Forse ha preso l'ascensore, azionato dal gettone acquistato assieme al biglietto, oppure è salita a piedi, affrontando gradino dopo gradino il suo calvario, immaginando in sequenze ripetute quello che aveva deciso e si apprestava a fare. Ha raggiunto la finestra che affaccia su cortile Mercato Vecchio, ha aspettato di rimanere sola. Quindi si è tolta le scarpe, ha appoggiato la borsa verde sul pavimento e ha aperto la pesante finestra. «Verso le 19.30 abbiamo avvertito un forte rumore, come di vetri infranti», racconta il bigliettaio della Torre, «e poi un tonfo sordo, subito seguito dalle urla di alcuni turisti che si trovavano nel cortile Mercato Vecchio e ho immaginato che fosse accaduto qualcosa di terribile». Il corpo della donna era disteso nell'angolo della scalinata di marmo, catapultato là dal violento impatto sui condizionatori montati sul tetto del Palazzo della Ragione. Il rumore, forte e inquietante, è stato avvertito anche da alcuni camerieri che stavano servendo ai tavolini all'aperto in piazza Erbe. In tanti, contemporaneamente, hanno preso il telefono cellulare e allertato Verona Emergenza, polizia e carabinieri. Per i sanitari l'uscita è risultata inutile: il volo da 80 metri d'altezza non ha dato scampo. Agli agenti delle volanti, invece, l'ingrato compito di mettere a fuoco i motivi del gesto disperato. È bastato recuperare la borsa, lasciata sotto la finestra assieme alle scarpe, per trovare la temuta risposta. Un foglietto di quaderno, sul quale la donna ha lasciato poche parole, indirizzate ai familiari. «Perdonatemi, non ce la faccio più». Nella borsa c'erano anche i documenti della donna, una professoressa di 57 anni di origine bolzanina, da anni residente nella nostra provincia. E mentre i primi clienti aspettavano di sedersi a tavola, al ristorante sotto i portici di Mercato Vecchio, il suo corpo era ancora là, steso sotto un telo. E i poliziotti stavano tentando di mettersi in contatto con il marito.

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