06.06.2012
NOMINE/2. Il segretario provinciale D'Arienzo
Nel sito l'elenco degli enti. «Così si possono presentare i curricula»
Il Pd sceglierà i propri rappresentanti nelle aziende pubbliche in base alle competenze professionali. Il sito del Pd veronese, primo partito a prendere una tale iniziativa, ha pubblicato l'elenco degli enti, con relativa data di scadenza del Cda, per dare la possibilità agli iscritti di presentare i loro curricula. «In questo modo», spiega il segretario provinciale Vincenzo D'Arienzo, «vogliamo evitare lottizzazioni partitiche e, peggio, indicare persone non competenti ma con la tessera rinnovata. Si tratta infatti di enti che decidono sul futuro del territorio e dei veronesi e il Pd vuole contribuire al miglioramento dei servizi pubblici», D'Arienzo parla di «sobrietà nelle scelte per non dare la sensazione che sulle poltrone siedono gli amici di partito o addirittura di corrente. Per questo daremo la possibilità a tanti di presentare le proprie referenze e aspirare concretamente a dare una mano per Verona sulla base delle proprie competenze. Sarà il gruppo consiliare a scegliere le persone da proporre, ma il partito», sottolinea, «valuterà i requisiti di chi intende candidarsi». Nel curriculum si devono indicare competenze professionali, tecniche, giuridiche o politiche-amministrative adeguate alle caratteristiche della carica. I candidati non devono avere procedimenti giudiziari in corso o condanne. «In questo clima di grande agitazione per le nomine», affermano i capigruppo in Comune e Provincia Michele Bertucco e Diego Zardini, «il Pd vuole imporre la questione del merito, a partire dalla situazione dell'aeroporto, che per la situazione contingente, il piano di riorganizzazione annunciato, i riflessi sull'occupazione e sullo sviluppo del territorio, rappresenta la vera priorità di questo primo scorcio del nuovo mandato amministrativo». Bertucco e Zardini annunciano infine che i loro gruppi consiliari chiederanno l'audizione dei vertici amministrativi dell'aeroporto. «È compito specifico dei Consigli», sostengono, «dare gli indirizzi alle proprie aziende e vigilare sulla loro gestione». Perché, dicono, «la buona politica non può occuparsi solo di spartizioni di posti di potere».E.S.
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