01.06.2012
GENIO CIVILE. Ecco che cosa prevede la legge
Nella zona 2, la più esposta, sono inclusi sette Comuni veronesi
I controlli sui progetti di case e capannoni e sul rispetto delle norme antisismiche? Vengono effettuati a campione e solo per le zone più a rischio. È questo che prevede la legislazione in vigore, come spiega l'ingegnere Claudio Moscardo, responsabile dell'ufficio Edilizia sismica del Genio Civile. La provincia di Verona è suddivisa in varie aree, secondo l'attuale mappa sismica, che in molti chiedono a gran voce di rivedere dopo il violento terremoto dell'Emilia Romagna: la zona 2 è la più esposta al rischio terremoti e include sette Comuni (Torri, Brenzone, San Zeno di Montagna, Badia Calavena, Tregnago, San Mauro di Saline e Vestenanova); la zona 3 a medio-bassa pericolosità include Verona e la maggior parte dei Comuni; la zona 4 fa riferimento alla Bassa Veronese, la più sicura. «I progetti strutturali di ogni fabbricato, sia residenziale che industriale, vengono depositati tutti in Comune», afferma Moscardo. «Gli uffici comunali inviano al nostro ufficio i progetti relativi solamente alla zona 2, su cui noi effettuiamo verifiche a campione per controllare se il fabbricato rispetta la normativa antisismica e se sono stati applicati tutti i criteri previsti dalla legge». Su una media di trenta pratiche che arrivano mensilmente, ne vengono controllate quattro. «Se tutto è regolare, procediamo con le autorizzazioni, ma nel 40 per cento dei casi riscontriamo problemi e, quindi, sospendiamo la pratica, in attesa delle opportune modifiche». Solo quattro progetti su una media di trenta al mese, dunque, vengono controllati e, di questi, quasi la metà risulta fuori norma. Ma a preoccupare maggiormente sono i non-controlli sulle zone 3 e 4. «Per i fabbricati che rientrano nelle zone a minor rischio sismico, le pratiche vengono depositate sempre in Comune, che però non entra nel merito del progetto. Una volta consegnata la documentazione, l'impresa di costruzioni può iniziare subito i lavori e, al termine del cantiere, viene effettuato un "collaudo statico" per il rilascio dell'agibilità. In caso di problemi, le tre figure professionali che ne rispondono sono il progettista della struttura, il direttore dei lavori e il collaudatore, oltre eventualmente al costruttore». M.Tr.
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