17.05.2012
Ci sarà una seconda tappa, questa volta dedicata al paesaggio, nel ciclo espositivo ideato da Marco Goldin nelle due città venete. Dopo la doppia esposizione di circa cento capolavori della rassegna «Raffaello verso Picasso» nella Basilica Palladiana di Vicenza e della successiva «Da Botticelli a Matisse, volti e figure» in Gran Guardia, con dipinti, fra gli altri, di Botticelli, Mantegna, Bellini, Giorgione, Durer, Rubens, Caravaggio, El Greco, Velazquez, Monet, Van Gogh, Degas, Renoir, Modigliani, Giacometti, Bacon, Freud, la «seconda fase» andrà dal 2013 al 2014 e avrà per protagonista il tema del paesaggio, dalle sue origini, quale genere autonomo (e non più mero sfondo, quinta teatrale delle umane vicende) fino all'800. Questo evento esordirà (invertendo le tappe rispetto alla prima tappa) a Verona, per spostarsi nel 2014 a Vicenza.
La mostra vicentina-veronese presentata ieri si suddividerà in quattro sezioni tematiche: il sentimento religioso, la grazia e l'estasi; la nobiltà del ritratto; il ritratto quotidiano; il novecento, lo sguardo inquieto.
Per il ritratto come indagine e rappresentazione dell'anima, Goldin ha selezionato, tra gli altri, il Ritratto di giovane di Durer affiancato a quelli di Raffaello e Giorgione, ma anche il Medico di Goya, Camille di Monet, Edmondo e Therese Morbilli di Degas. La sezione dedicata al '900 comprende autoritratti di Van Gogh, Bonnard, Gauguin, per arrivare a Modigliani e Picasso.
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