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Cronaca

15.04.2012

Casini dietrofront:
«Tosi è la Lega delle ronde»

CONGRESSO UDC. Quattro mesi fa al raduno del Terzo polo aveva aperto al sindaco, «il moderato con cui ragionare»

Il leader dei centristi viene a sostenere Castelletti: «Rompe il quadro Lega-sinistra puntando sulle competenze». De Poli confermato segretario regionale del partito

Casini alza il braccio di Luigi Castelletti al congresso, fra il segretario cittadino Vicentini, a sinistra, e il consigliere regionale e comunale Valdegamberi FOTO MARCHIORI

Casini alza il braccio di Luigi Castelletti al congresso, fra il segretario cittadino Vicentini, a sinistra, e il consigliere regionale e comunale Valdegamberi FOTO MARCHIORI
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Caccia al secondo turno. Contro un «Tosi che non è un'altra cosa dalla Lega. E se arriveremo al secondo turno, vinceremo noi». Pierferdinando Casini, leader dell'Udc, alza in alto il braccio di Luigi Castelletti, candidato sindaco di Udc, Pdl, Fli, Nuovo Psi e lista civica, vicino a Stefano Valdegamberi, consigliere regionale e comunale dell'Udc, al rieletto segretario regionale Antonio De Poli, rieletto ieri, al cittadino Marco Vicentini e al provinciale Stefano Marzotto. «A Verona ce la giochiamo», dice il presidente nazionale dell'Udc, in Fiera, al congresso regionale dell'Unione di Centro (circa 700 presenti) che ha confermato il deputato vicentino De Poli, candidato unitaria. NELL'AUDITORIUM di Veronafiere Casini manda un segnale preciso nei confronti della Lega e di Tosi, in controtendenza rispetto a quello lanciato proprio in Fiera il 19 novembre scorso, quando Udc, Fli di Fini e Api di Rutelli tennero l'assemblea del Nord del Terzo Polo, a cui Tosi rivolse un saluto istituzionale. In quell'occasione i tre leader aprirono al dialogo con la parte della Lega che consideravano moderata, distinguendo dunque Tosi — «dice cose ragionevoli», disse Casini — e dimostrandosi pronti a collaborare con chi abbandonava il populismo. Con Tosi però ora solo Api, con la lista Alleanza per Verona sostiene Tosi, alle elezioni, (e ieri c'era Tabacci, a Verona, con il sindaco) mentre Udc e Fli sostengono Castelletti. Casini però stavolta non lascia dubbi: «Tosi non è un'altra cosa rispetto alla Lega: è la Lega», dice, «quella delle ronde e dei ministeri a Monza. Poi i fatti degli ultimi giorni, come gli investimenti in Tanzania, sono fatti di ordinaria delinquenza, di cui si occuperà poi la magistratura». Una presa di distanza chiara. «Sono garantista per tutti», aggiunge Casini, «anche per la Lega, ma il problema è che il fallimento politico della Lega non c'entra niente con ciò che è accaduto in questi giorni. C'entra invece con l'incapacità che ha avuto di rappresentare il Nord e le sue istanze». Casini quindi, alludendo a Castelletti e alla sua coalizione, spiega che l'Udc hai impostato la propria campagna elettorale «non sulle troppe promesse, né sulle chiacchiere, ma sui fatti e la candidatura di Castelletti è nata per rompere un quadro di sfida già definito». A CHI GLI HA chiesto se in casa della Lega Maroni (vicino a Tosi) può essere un vero cambiamento, Casini ha risposto che «i cambiamenti devono arrivare dalla politica». E l'Api che invece appoggia Tosi? «Si vede che l'Api», precisa, è come San Paolo, convertita sulla via di Damasco, ma ognuno fa quello che ritiene più opportuno». Il leader dell'Udc poi prefigura uno scenario in cui «Udc, Fli, il sindacato riformista, l'associazionismo, tecnici e politici diano vita a un grande nuovo progetto, che non dovrà vedere all'opposizione Pdl e Pd, partiti che stanno sostenendo il governo Monti. Sono pronto a sciogliere l'Udc e il Terzo Polo, per far nascere un partito plurale». CASTELLETTI sottolinea che la sua candidatura «ha rotto un quadro già definito, Tosi e la Lega da una parte e la sinistra dall'altra» e ribadisce che punterà «su meritocrazia e competenza professionale delle persone che governeranno la città». Valdegamberi, il più anti-Tosi dell'ultima fase, stigmatizza il fatto che il Comune di Verona «nonostante tanti proclami e passaggi televisivi del sindaco Tosi è il più indebitato di tutti e ora l'Udc, con Castelletti, vuole porare avanti un'operazione verità». De Poli si riallaccia al partito plurale di Casini, ma senza attenuare l'attacco alla Lega: «Ricordate lo slogan dell'Udc per le elezioni regionali 2010? Era S-lega il Veneto. E quello della convention del Terzo Polo di Verona, il Nord tradito? Ecco, noi l'avevamo detto. Tosi a livello personale resta forte, ma la Lega non ha dato risposte concrete al Nord».


Enrico Giardini

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