E l'Udc pone paletti per costruire il polo dei moderati

VERSO LE ELEZIONI/2. Marzotto e Vicentini
«Dialogo ma solo per un progetto che sia alternativo alla Lega»
22/02/2012

Un accordo vero, sulla base di obiettivi chiari. Non un ripiego o una sorta di «piano B». È quello a cui punta l'Udc (all'interno del Terzo Polo) con il Pdl nel caso quest'ultimo, come pare, non corra più con la Lega alle prossime elezioni. «La recente apertura dei vertici della Pdl sulle amministrative di Verona ci fa piacere, se parte dal presupposto di costruire un percorso politico che unisca tutti i moderati, stanchi del populismo e della demagogia di Tosi e della Lega che hanno governato la nostra città», dicono il segretario provinciale dell'Udc Stefano Marzotto e quello cittadino Marco Vicentini, insieme al consigliere regionale e comunale Stefano Valdegamberi. «Noi vogliamo dialogare con tutti i cittadini veronesi, con le associazioni di categoria, il no profit e tutti coloro che sono rimasti delusi dalle promesse non realizzate dal sindaco Tosi», aggiungono. «Se è questa la base di partenza siamo interessati a presentare una nuova proposta per governare Verona, con il Pdl e tutti i moderati che hanno un'idea diversa di città da quella rappresentata dall'amministrazione Tosi». Gli esponenti dell'Udc pongono però delle condizioni precise. Va ricordato fra l'altro che lo stesso Valdegamberi e Vicentini risulterebbero fra i più gettonati come possibili candidati sindaco dell'Udc e del Terzo Polo, la compagine formata da Udc, Futuro e libertà e Alleanza per l'Italia. «Non siamo però la ruota di scorta di nessuno», aggiungono, «né siamo disposti a dialogare con il piattino in mano per elemosinare un accordo amministrativo che non abbia una chiara condivisione, una futura prospettiva politica e soprattutto non rispetti la pari dignità di tutti. Le parole di qualche dirigente del Pdl veronese che prevede accordi con l'Udc, laddove non fosse possibile un accordo con la Lega, sono il modo peggiore per iniziare un dialogo in vista di un accordo per le amministrative di Verona». E poi l'affondo: «Chi crede di utilizzare la nostra proposta politica come spauracchio per indurre il sindaco Tosi a rivedere la propria scelta di non correre con il Pdl, ha fatto male i conti», concludono Marzotto, Vicentini e Valdegamberi. «Siamo pronti a correre da soli con le altre forze politiche del Terzo Polo. Aperti al dialogo con il Pdl per un grande progetto politico che unisca i moderati di Verona; un progetto alternativo al modo di governare di Tosi».E.G.