Rettore, tre i candidati Ma nessuno è ufficiale

UNIVERSITÀ/1. A settembre scade il mandato di Mazzucco: giochi aperti per la successione
In campo Sartor, Campedelli e Giacobazzi. Voto entro la primavera
22/02/2012
Zoom Foto
Nicola Sartor

L'inaugurazione dell'anno accademico 2011-2012 è stato probabilmente l'ultimo atto ufficiale del rettore Alessandro Mazzucco, il cui mandato si concluderà il 30 settembre. In primavera, quindi, sono previste le elezioni del nuovo “magnifico”, che traghetterà l'ateneo nell'era della nuova riforma. Quella che, per intenderci, prevede l'addio alle facoltà, sostituite dai dipartimenti che avranno in corpo non solo la ricerca, ma anche la didattica. Le date non sono ancora certe: tutto dipende dall'approvazione del nuovo regolamento generale di ateneo (in attesa dell'ok dal ministero), che definisce le norme attuative dello statuto rinnovato secondo i dettami del decreto Gelmini ed entrato in vigore lo scorso 8 gennaio. Ma se tutto andrà come ci si aspetta, si voterà entro la prima metà di maggio. Con quali candidature? Campagna elettorale già avanzata è quella di Nicola Sartor, ordinario di Scienza delle Finanze alla facoltà di Economia e già sottosegretario all'Economia nel governo Prodi, che annuncia un “ticket” con Mario Longo, preside di scienze della Formazione, suo prorettore in caso di vittoria. «Se verrò eletto», garantisce, «darò spazio alle diverse facoltà e alla rappresentanza femminile attraverso le nomine dei delegati del rettore». I punti del suo programma? «Riacquisire la consapevolezza del ruolo dell'università pubblica per lo sviluppo civile della società, far progredire il rapporto dell'ateneo con la città e puntare sull'internazionalizzazione». Altro nome che ricorre da tempo nei corridoi dell'università è quello dell'attuale prorettore Bettina Campedelli, ordinario di Economia aziendale, che conferma: «Mi candiderò, vorrei che l'ateneo diventasse una casa dove ognuno, studenti come ricercatori, potesse trovare un'opportunità di valorizzazione. E poi occorre puntare sul rafforzamento di tutte le componenti scientifiche e sulla collaborazione tra docenti, tecnici e amministrativi». Quel che è certo è che il suo rettorato sarebbe nel segno della discontinuità rispetto al predecessore, soprattutto in merito a certe scelte riguardanti l'azienda sanitaria universitaria integrata. «Con Mazzucco ho svolto un lavoro di squadra, cercando di dare una prospettiva differente e a volte facendo un passo indietro, se necessario. Oggi partiamo da una posizione buona quanto a risorse economiche, grazie a una gestione passata molto attenta, e da un patrimonio consistente di ricercatori e tecnici. Ma si può fare di più». Terzo “incomodo” dovrebbe essere Roberto Giacobazzi, preside di Scienze, che non nasconde più l'intenzione di correre per il rettorato in solitaria. La sua priorità? «Far crescere l'università secondo il principio della “universitas”, nella sua totalità, ma preservando e rafforzando il polo scientifico di Borgo Roma». Chi la spunterà? Difficile dirlo. Secondo i rumors, l'accoppiata Sartor-Longo potrebbe contare, oltre che sull'appoggio di gran parte del polo umanistico, anche sul supporto dichiarato di Donata Gottardi, direttore del dipartimento di Scienze Giuridiche. Campedelli, oltre all'esperienza di “vice” di Mazzucco, ha dalla sua la novità di “genere”, che farebbe di lei il quinto rettore donna su 81 università italiane. Giacobazzi, il più giovane, potrebbe invece far leva sui colleghi dell'area scientifica, capaci, stando ai bene informati, di fare la differenza, vista la numerosità del corpo docente della facoltà di Medicina. E quest'anno a pesare di più sarà anche il personale tecnico-amministrativo.

Elisa Pasetto

© RIPRODUZIONE RISERVATA