Ultima inaugurazione di anno accademico in veste di rettore per il professor Alessandro Mazzucco che
Ultima inaugurazione di anno accademico in veste di rettore per il professor Alessandro Mazzucco che ieri ha stilato un bilancio dei progressi fatti dall'ateneo scaligero: «Questi anni sono stati tormentati da cambiamenti che hanno interferito con la possibilità di intraprendere progettualità di ampio respiro, a causa della perenne instabilità del finanziamento statale, del continuo modificarsi delle regole e del complicato processo, culturale prima e politico poi, che ha condotto ad una legge di riforma progettata su principi solidi e coraggiosi, che ha poi dovuto cedere ad una infinità di compromessi che ne hanno pesantemente attenuato gli intenti riformatori e la efficacia. Nonostante questo grave limite, grazie ad una solida e convinta impostazione abbiamo anticipato i più importanti provvedimenti che ci hanno consentito di poter raggiungere, malgrado la crisi profonda, fondamentali risultati». Il rettore Mazzucco ha quindi citato «la piena sostenibilità finanziaria grazie a decisi, non facili, ma efficaci interventi strutturali di contenimento della spesa, una politica di accantonamento di risorse, tramite la costituzione di fondi di rotazione, il mantenimento di una costante attrattività dei corsi di studio che si sono tradotti in una sostanziale stabilità delle immatricolazioni malgrado la scelta obbligata di attivare il numero chiuso in alcuni corsi e la contemporanea tendenza nazionale media alla diminuzione della popolazione studentesca, una sensibile crescita nella produzione scientifica, principale strumento del successo ottenuto nella valutazione ministeriale della qualità delle attività che ha visto una progressiva crescita nel tempo fino a determinare un incremento del finanziamento statale grazie all'aumento della quota variabile premiale». È notizia di questi giorni che l'università di Verona figura nei top 500 atenei al mondo nella ricerca Leiden Ranking 2011/2012, elaborata dal Centre for Science and Technology Studies dell'Università di Leiden, in Olanda dove compaiono solo 21 università italiane. L'ateneo veronese si è classificato ai primi posti in Italia. «E sono proprio i risultati derivanti dalla qualità della ricerca scientifica», ha precisato Mazzucco, «unitamente dalla qualità dell'offerta formativa e dai risultati dei processi formativi che hanno determinato da parte del Miur un sensibile incremento della quota premiale assegnata all'ateneo di Verona per il 2011». Nel corso della cerimonia inaugurale nell'aula magna ha manifestato silenziosamente un gruppo di studentesse e studenti del corso di laurea quadriennale di Scienze della formazione primaria di Padova e Verona, immatricolati dopo il 2007, esclusi dalle graduatorie per l'abilitazione dopo il decreto Mille proproghe. Apprezzamenti all'ateneo scaligero sono invece venuti dal sindaco Flavio Tosi, «saper investire in conoscenza e sulla formazione di nuove generazioni è fondamentale per la crescita della società», ha detto, ricordando lo stretto legame con l'università come la nascita dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata e il progetto di riqualificazione delle ex caserme Santa Marta e Passalacqua. Impegno, quest'ultimo, riconosciuto anche da Omar Rahman, presidente del Consiglio degli studenti dell'università. Una lettera di ringraziamento al ministro Profumo è arrivata dalla Consulta provinciale degli studenti tramite il presidente Luca Erbifori. Condivisione dall'onorevole Gianni Dal Moro, deputato del Pd, che ha rilevato come «la competenza e la serietà dimostrata all'università di Verona dal Ministro Francesco Profumo sia stata la dimostrazione del salto in avanti del Governo Monti rispetto al precedente. Ora gli chiediamo di attuare presto gli interventi previsti da agenda digitale e di insistere per un migliore raccordo tra sistema dell'alta formazione e mondo economico».
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