In Lessinia molte aspettative ma fiocchi scarsi
MONTAGNA. Nessun problema alla viabilitàLe piste sono agibili grazie all'innevamento programmato
Ce l'ha messa tutta per nevicare ma non si può dire che il risultato abbia premiato lo sforzo. Chi si aspettava finalmente livelli di manto da record è rimasto deluso e il centimetro e mezzo caduto nei fondovalle della Lessinia si è alzato a poco più di tre centimetri in quota. Certo l'ambiente e il paesaggio, soprattutto la temperatura, sono quelli tipici dell'inverno più rigido, ma pare che ormai per quest'anno la neve in Lessinia abbia poche possibilità di arrivare e soprattutto fermarsi. «Sono venuto a Campofontana, la frazione più alta della nostra provincia proprio per rendermi conto di persona della situazione», racconta il sindaco di Selva di Progno, Aldo Gugole, che raggiungiamo al telefono, «ma devo dire che i disagi sono pari a zero. Sono salito comodamente con la mia auto, che è a trazione integrale, ma lo spessore è talmente esiguo, una decina di centimetri di neve nei punti dov'è più alta, portata dal vento, che non hanno difficoltà a salire anche altre auto con gomme termiche. Le strade comunque sono perfettamente pulite e appositamente ho percorso quella più ripida e stretta, che sale da contrada Bernardi, per verificarne lo stato». Vale anche per Velo, dove il sindaco Emiliano Ferrari rivela di non aver ricevuto nessuna telefonata che denunciasse qualche disagio di sorta. «La ditta che ha in convenzione il compito di sgombero delle strade ha lavorato da subito, ma la neve è stata talmente poca che si sarebbe anche potuto aspettare l'evolversi della situazione», dice. «Al momento a terra ci sono una decina di centimetri e continua a nevicare, ma di una neve talmente sottile e gelida che difficilmente si fanno cumuli», aggiunge. Sono le prime ore del pomeriggio e il timore è più per il freddo della notte che si avvicina che per la neve in sé. Proprio il grande freddo ha impedito in quota le nevicate: nella stazione sciistica di Malga San Giorgio di Bosco Chiesanuova si sono aggiunti appena tre centimetri dell'ultima perturbazione alla neve che era caduta nei giorni scorsi. «La colpa è del troppo freddo», riconosce Gianni Bonetti, direttore tecnico sportivo della stazione, «perché adesso che sono le quattro del pomeriggio ci sono ancora – 8 gradi centigradi. Stanotte a 1800 metri del rifugio Gaibana la colonna di mercurio si è fermata alle 2 a – 18 °C. Con temperature così rigide è difficile che faccia una nevicata convinta», riconosce. Tuttavia quella caduta nei giorni scorsi e il fondo preparato con intere giornate di neve programmata, ha permesso la sistemazione ottimale delle piste Belvedere, Slalom e Gaibana, dove nella giornata di ieri si sono svolte le gare delle categorie giovanili di qualificazione regionale organizzate dallo sci club Veronesi. È stata una gara contro il meteo, invece, quella vinta dallo sci club Bosco, che si era impegnato a organizzare a San Giorgio i campionati regionali di sci di fondo: decine di volontari e mezzi messi a disposizione gratuitamente hanno trasferito centinaia di metri cubi di neve dai cumuli creati dal vento nei giorni scorsi lungo la provinciale, alla piana di San Giorgio, dove invece era necessaria per completare l'anello di due chilometri e mezzo sul quale far disputare le gare. Il risultato ottenuto ha premiato gli sforzi dei volontari e dato soddisfazione agli oltre duecento giovani agonisti arrivati da tutte le province venete.
Vittorio Zambaldo
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