«Sp6, sono stupefatto dalle giravolte del Pd»
POLEMICA. Il presidente ricorda come andò il voto in circoscrizioneAndreoli: «Fischer e Zanini ora difendono cosa hanno bocciato»
«Sono sbalordito, ormai mi sembra che ogni pretesto sia buono per tentare di impedire una soluzione intelligente, l'unico progetto presentato finora che risolverà i problemi e inciderà il meno possibile sul territorio». A sostenerlo è Dino Andreoli, presidente dell'ottava circoscrizione, replicando alle accuse dei consiglieri del Pd e del candidato sindaco del centrosinistra Michele Bertucco sul progetto di Veneto Strade per la variante all'Sp6. Andreoli si dice stupefatto e per dimostrarlo tira fuori la richiesta di parere favorevole espresso dal Consiglio dell'ottava circoscrizione al progetto preliminare della variante. E spiega: «Come si legge, il parere favorevole è stato espresso con alcune osservazioni che sono le stesse indicate dai consiglieri del Pd pubblicamente su L'Arena e anche in una raccolta firme presentata nelle scorse settimane». E prosegue: «Quello che non capisco è perché i consiglieri Marta Fischer e Leonardo Zanini abbiano votato contro a quel parere che chiede le stesse modifiche al progetto di Veneto Strade di cui loro si fanno portavoce. Non si sono semplicemente astenuti o evitato di prendere parte al voto come invece ha fatto un altro consigliere di opposizione, ma hanno proprio votato “no” in Consiglio a quelle che sono le loro stesse proposte e per giunta senza motivare il voto». Entrando nel dettaglio, Andreoli fa notare: «I consiglieri chiedono che la strada di collegamento dietro la chiesa dell'Altarol e Casati non venga realizzata, che si faccia un sottopasso alla rotonda del Giardinetto e che si prolunghi la pista ciclopedonale fino a Quinto. Tutte richieste sottoscritte dal Consiglio nell'esprimere il parere cui loro hanno votato contro». E aggiunge: «Inoltre chiedono la rotonda all'altezza di Rossini. Ma non hanno visto il progetto? Non hanno notato che è già inserita nel preliminare?». Andreoli prosegue: «Io mi rendo conto che il progetto è migliorabile e va migliorato, ci sono certamente delle questioni da risolvere come quella di servire l'abitato di Clocego con il trasporto pubblico locale proveniente da Verona, ma abbiamo aspettato tanto e qualche mese in più per discutere nel dettaglio le modifiche non ci cambieranno la vita. Per la prima volta abbiamo un progetto vero, non chiacchiere da bar. È solo un preliminare ma dimostra la volontà della Regione di fare l'opera e di reperire anche i soldi che mancano». Il presidente è un fiume in piena e rilancia: «Siamo aperti ad ogni soluzione migliorativa che sia però tecnicamente ed economicamente sostenibile». E conclude: «Sull'accusa di fare propaganda elettorale rispondo ai consiglieri con una domanda, si devono forse bloccare tutte le attività prima delle elezioni per evitare che vengano bollate come elettorali? Non è una scelta dipesa da noi la tempistica della presentazione di Veneto Strade del preliminare».
Giorgia Cozzolino
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