Pdl verso l'accordo con il Terzo Polo Verona diventa laboratorio del Ppe

CENTRODESTRA. Dopo il no della Lega alla corsa con il Popolo della Libertà, via a nuovi scenari
Giorgetti: «Candidato sindaco unitario, magari indicato con le primarie» Ed ex forzisti in azione
05/02/2012
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Niko Cordioli

Tosi e la Lega vanno da soli alle elezioni amministrative, con altre liste civiche ma senza più il Pdl? E il Pdl ha pronto il piano B. Vale a dire, stringere un'alleanza con Udc e il Terzo polo (di cui l'Udc fa parte con Fli e Api) e trovare un candidato sindaco unitario di un'area moderata. Ma c'è di più. Verona diventerebbe una sorta di modello, di laboratorio nazionale del nord per aggregare il Pdl all'area moderata di centro, in un percorso per costituire il Partito popolare europeo. «Di fronte a questa scelta della Lega ho già avuto contatti con il segreterio nazionale del Pdl Alfano e con il segretario regionale dell'Udc De Poli e i vertici di Fli e l'obiettivo è incontrarci nei prossimi giorni proprio per definire il progetto politico. E non è escluso che si possa ricorrere alle primarie per scegliere il candidato sindaco unitario», dice Alberto Giorgetti, deputato e coordinatore regionale del Pdl. Se non è un accordo siglato, poco ci manca. «C'è un filone del Pdl che tenta di ricucire con la Lega e se ne sta occupando l'onorevole Maria Stella Gelmini», aggiunge Giorgetti, «mentre Verona e Palermo sarebbero esperimenti di un nuovo polo moderato». FORZA NORD. Nel Pdl intanto e particolarmente nell'area ex Forza Italia, matura il progetto «Forza nord», sull'onda del Forza sud di Micciché ma anche dell'idea di Forza Veneto dell'ex presidente regionale Galan. «A Verona, come nel resto del Nord, c'è una chiara questione settentrionale che è stato un errore pensare potesse essere rappresentata solo dalla Lega», dice Niko Cordioli, ex Fi, consigliere provinciale e presidente dell'Ater, «e oggi il Pdl ha la grande occasione dei congressi per riaffermare una vocazione che le è propria. Siamo noi a dover avvertire l'urgenza, soprattutto qui a Verona dove la divisione elettorale con la Lega ci impone uno impegno anche maggiore, di aggregare personalità di rilievo, amministratori, esponenti di cultura, associazionismo, professioni, imprenditoria e con loro costruire una nuova idea di Nord». Non una corrente «né l'ennesima fondazione o nuovo tentativo di tattica elettorale, ma un soggetto nuovo e forte che nasce grazie al Pdl e che al Pdl restituisce forza e nuove energie».E.G.