Anche Formigoni finisce sulla graticola
SCENARI. Per Calderoli, se verrà sostenuto il governo Monti, il governatore della Lombardia dovrà lasciare il PirelloneSenatur contro Cavaliere: se non si ricandida è risolto un problema E Zaia attacca Passera
Il governatore del Veneto Luca Zaia non teme contraccolpi in Regione dalla scelta della lega Nord di correre da sola, senza l'alleato PdL, alle prossime amministrative. «Non è una novità che la Lega correrà» da sola - ha detto Zaia. «Il fatto che si corra da soli non ci esime però da avere quel senso di responsabilità che le segreterie della Lega e del Pdl hanno dimostrato rispetto all'amministrazione regionale». STOP A STATUTO VENETO. Il governatore Luca Zaia individua il ministro dell'economia Corrado Passera come responsabile dell'impugnazione dello Statuto della Regione Veneto. Dopo aver voluto ringraziare «chi ci ha dato una mano» ha detto Zaia, citando i ministri Cancellieri e Gnudi e il sottosegretario Catricalà, che hanno seguito la Regione «ora dopo ora», il governatore ha invece detto di non ringraziare «chi ha voluto impugnare lo Statuto come una dichiarazione di guerra, perchè tale è: il ministro dell'economia Passera - ha spiegato - che intravede in questa norma un elemento di elevatissima pericolosità. A noi non sembra così». ATTO POLITICO DI GUERRA. Quote latte e Statuto del Veneto saranno al centro di un incontro a metà settimana fra il Premier Mario Monti e il leader della Lega Umberto Bossi. «Insieme a Bossi ci sarò anch'io», ha sottolineato Zaia. Il governatore leghista ha spiegato che con Monti vorrà affrontare la bocciatura dello statuto regionale «che è un grave fatto politico». «Il nostro statuto è assolutamente in linea con la Costituzione. Quella del governo è una decisione politica» ha affermato Zaia, che impugnerà lo statuto davanti alla Corte costituzionale. DE POLI (UDC): NO ALLE PROVOCAZIONI DI ZAIA. «Le provocazioni di Zaia sullo Statuto rischiano di creare un rapporto conflittuale con lo Stato. In questo modo non faremo gli interessi dei veneti. Serve reagire in maniera costruttiva senza cedere alle facili strumentalizzazioni politiche sul centralismo come sta facendo la Lega». Così Antonio De Poli, deputato Udc e segretario regionale del partito, commenta la decisione del Governo di impugnare lo Statuto del Veneto, invitando le forze politiche della regione ad assumere «un atteggiamento collaborativo e non di rottura» BOSSI: SE BERLUSCONI SI RITIRA È RISOLTO IL PROBLEMA. «Se Berlusconi si ritira è risolto il problema...». Lo ha detto Umberto Bossi parlando a margine della riunione del Governo Padano a Sarego, nel vicentino. «Se non c'è più Berlusconi - ha aggiunto il leader della Lega - anche noi dovremo renderci conto della necessità di trovare un' altra strada. Meglio, così diventeremo il partito di maggioranza assoluto del Nord». «Il primo obiettivo - ha concluso Bossi - è sempre stato questo. Finora è stato sempre impossibile». CALDEROLI: FORMIGONI VADA A CASA. Per Roberto Calderoli «il consiglio Federale è stato chiarissimo: la Lega non farà mai nessun accordo con forze politiche che sostengono l'attuale Governo. Quindi se le cose stanno così, va da sola alle amministrative, dopodichè si avvia una fase senza ritorno». Mai ci potrà essere una futura alleanza con chi «sostiene un Governo che sta distruggendo il Paese». Calderoli ha ricordato le parole di Bossi: «se verrà sostenuto il Governo Monti la Lombardia e il suo governatore Formigoni vanno a casa». Ai giornalisti che gli facevano presente che una mancata alleanza con il Pdl potrebbe favorire il centrosinistra, Calderoli ha replicato che «in questo momento non interessa francamente il futuro di chi sostiene il Governo Monti». «Il Pdl prenderà una strada, noi ne prenderemo un'altra. Poi andremo a contarci dopo il voto. Se però si guardano i sondaggi - ha concluso - vedo la Lega salire e il disastro del Pd e del Pdl». PD: FORMIGONI PRENDA ATTO. «Calderoli è stato a dir poco esplicito, e penso che Formigoni dovrebbe prenderne atto. Questo nell'interesse della regione che lui ha guidato e per lasciare che siano i lombardi a decidere del loro futuro». Lo afferma il deputato del Pd Enrico Farinone,. «In realtà è tutto il rapporto Pdl-Lega che è in crisi, fatto sta che Bossi dice che se Berlusconi si fa da parte il problema è risolto. Insomma la Lega vuole diventare il partito monopolista del Nord, dimenticando che se nei tre anni di governo del centrodestra il Nord ha sofferto la crisi la colpa è anche del Carroccio».
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