Bortolazzi e Pennacchia, ecco le frasi choc

05/02/2012

La trasmissione de La7 «Gli intoccabili» sulla gestione degli aeroporti Catullo e Montichiari ha definito il D'Annunzio «un colabrodo» per le casse pubbliche di Verona, Brescia, Trento.  L'ex presidente Fabio Bortolazzi porta un attacco frontale ai partiti. Intervistato, se la prende con gli amministratori «nominati dalla politica e che alla politica rispondono nel senso deteriore del termine». Attacca i consiglieri Bontempi (Brescia) e Conta (Verona) che nei cda «c'erano e non c'erano. Non può questa essere una società dove vai a titolo onorifico, ci devono essere persone che studiano le carte, non che si presentano lì senza neanche aver letto di cosa si discute». E perché è così? «Perché», sostiene Bortolazzi, «nelle segreterie dei partiti c'è un elenco degli incarichi e delle posizioni in cui i politici possono piazzare i loro uomini negli enti e negli accordi che fanno tra loro, si spartiscono i posti in base al valore della società, al volume di affari, ai compensi che i loro uomini possono ricevere. Li valorizzano». Bortolazzi affonda: «Giocano come con le figurine: mi dai Sivori, te ne dò un altro. E spartiscono tutto, dal presidente al consigliere di amministrazione fino all'operaio, si spartiscono anche i posti. Se ci sono tre partiti e devi assumere una persona, alla fine devi assumerne tre». Bortolazzi lo sa bene: è stato presidente per tre anni con questo sistema. Se lui è stato esplicito, l'ex consigliere di amministrazione Franco Pennacchia, consigliere comunale a Villafranca, è stato brutale dimostrando nella intervista a La7 di conoscere molto bene i meccanismi delle assunzioni e relative spartizioni. «Se la Provincia ha il 23% del Catullo e Villafranca il 4%, insieme facciamo il 27%. Nino, io voglio il 27% delle assunzioni. Ma perché i miei giovani la devono prendere nel c....? Abbiamo l'aeroporto sul nostro territorio, mi vuoi dare qualcosa come Comune visto che ci prendiamo tutte le negatività? Ti spacco il c... finché non me lo fai. Una Una mano lava l'altra e tutte e due lavano la faccia. Quelli di Villafranca devono avere un occhio di riguardo, lo pretendo». Ma nonostante i bilanci non fossero rosei, la gestione aeroportuale continuava non solo nelle assunzioni ma anche nell'aumento dei compensi. Per il cda di Montichiari dal 2009 al 2010 si è passati da 86 mila a 96 mila euro, negli ultimi 4 anni l'aumento è stato del 70%. Forse per i brillanti risultati raggiunti: spariti tutti i voli giornalieri. «Sono state fatte spese allucinanti», dice Bortolazzi, «per dare contributi a compagnie aeree che portassero lì i voli e partivano con aerei vuoti». Nel caso di Ryanair, è stato offerto da lui un incentivo più alto per portare la compagnia low cost a Verona. E a Brescia i cargo? Quasi mai visti, ma secondo il vicepresidente Angeli, i cargo a Brescia poi porterebbero per ricaduta anche i passeggeri. Mah.M.B.




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