La dieta anti-cancro, meno carne più verdure
LA GIORNATA AIRC. Oggi tra città e provincia si vendono le arance della salute per la ricercaL'oncologo Giampaolo Tortora, che lavora al Policlinico, spiega come la prevenzione dei tumori possa cominciare già a tavola
Anche Verona aderisce all'iniziativa nazionale di oggi dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) con la vendita a nove euro l'una di reticelle da due chili e mezzo di arance rosse siciliane. Sono passati 23 anni da quando Airc accettò di portare in piazza le arance rosse di Sicilia, provenienti dal triangolo delle province di Catania, Siracusa ed Enna: grazie al microclima in questa zona, le arance contengono oltre il 40 per cento in più di vitamina C rispetto agli altri agrumi e, soprattutto, sono ricche di antociani, pigmenti naturali dagli straordinari poteri antiossidanti.
Grazie a nuove ricerche in corso, c'è la conferma che le arance sono particolarmente adatte alla prevenzione oncologica. Oltre alle arance al pubblico verrà proposta una piccola guida dedicata alla prevenzione alimentare intitolata «Mediterraneo benefico, la salute a tavola» in cui si troveranno indicazioni come la scienza e la fantasia dell'alta cucina si incontri per salvaguardare la nostra salute.
Per Verona testimonial della Giornata Airc è il professor Giampaolo Tortora, oncologo, direttore dell'Unità operativa complessa di Oncologia medica del Policlinico di Borgo Roma. «Sono vent'anni che sono sostenuto da Airc per la ricerca», spiega, «e in anni passati sono stato borsista di Airc negli Stati Uniti. Anche quando sono rientrato in Italia ho continuato a collaborare ai progetti di ricerca dell'Airc e ora, in particolare, mi occupo di sviluppo di nuovi farmaci a bersaglio molecolare. Grazie a questa ricerca ho sviluppato prima in laboratorio e poi nell'esperienza clinica alcuni farmaci per la cura dei tumori dell'apparato digerente».
A Verona, precisa il professor Tortora, «ho trovato una situazione di eccellenza nella ricerca multidisciplinare per il pancreas, un team a livello mondiale con approccio multidisciplinare. La ricerca a questi livelli ha permesso enormi passi in avanti nella lotta al cancro del pancreas e non solo. Ad esempio nel campo del tumore al rene solo cinque anni fa non si conoscevano nemmeno medicinali per la cura. Oggi, grazie alla ricerca, ne abbiamo già a disposizione sei, tutti a bersaglio molecolare, e li usiamo già di routine».
Ma oltre a contribuire alla ricerca, ognuno di noi può fare qualcosa di più per la prevenzione dei tumori in generale. «Si può cominciare da un'alimentazionepiù sana», precisa il professor Tortora. «Anche qui a Verona ho notato, in generale, uno sbilanciamento eccessivo nel consumo di carne e di alcol. È un po' il problema di tutte le società del benessere che hanno dimenticato quella "povertà" alimentare che nascondeva però anche qualche vantaggio per la salute. Ma Verona ha il vantaggio di essere una zona di grandi produzioni agricole. Bisognerebbe sfruttare di più queste caratteristiche del territorio e far arrivare sulle nostre tavole più verdure fresche e meno grassi, limitando anche il consumo di carne. L'insorgenza dei tumori si può prevenire anche a tavola, privilegiando gli alimenti di origine vegetale, e in questo periodo non trascurare mai le arance che sono buonissime e facilmente reperibili sul mercato, limitando le preparazioni alimentari troppo elaborate e ricche di grassi».E.CARD.
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