Tra i partiti scoppia lo scontro politico
SPRECHI & ASSUNZIONI. Lega contro Pdl. Miozzi: «Sconcertato». Conta replica a Bortolazzi: «I contratti li ha fatti lui»Tosi: «Fuori i nomi». Giorgetti: «Pennacchia è stato ingenuo»
È bufera politica sul «sistema» con il quale sarebbe stato gestito l'aeroporto Catullo per sprechi e assunzioni dopo le dichiarazioni dell'ex presidente Fabio Bortolazzi e dell'ex consigliere di amministrazione del Pdl ex An Franco Pennacchia, consigliere comunale a Villafranca. Bortolazzi come riportato ieri, ha dato la colpa alle spartizioni politiche dei partiti e ha criticato i consiglieri di amministrazione. Pennacchia ha spiegato i criteri per assumere: «Voglio il 27% delle assunzioni» ha detto perché «la Provincia ha il 23% delle quote e Villafranca il 4%, per cui è giusto aiutare i ragazzi del paese a trovare un lavoro all'aeroporto», visto che il paese è penalizzato dallo scalo. Il sindaco Flavio Tosi (il Comune è socio del Catullo) è lapidario: «Invito gli ex amministratori dell'aeroporto Catullo a fare i nomi degli autori delle pressioni che, a loro dire, avrebbero ricevuto per assunzioni e altre decisioni foriere di sprechi». Parole, quelle di Bortolazzi e Pennacchia, che il presidente della Provincia Giovanni Miozzi, Pdl ex An pure lui e tra i soci più importanti del Catullo trova «allucinanti». «Sono sbalordito, non condivido nulla di quello che è stato detto. Sono allucinato, non ci sono commenti, se non che faremo tutte le verifiche più approfondite. Le mie funzioni di controllo su Bortolazzi ritengo di averle esercitate, vedi le spese di rappresentanza». Il vicepresidente leghista Fabio Venturi chiede anche lui i nomi: «Il limite è stato superato. Abbondantemente. Le dichiarazioni allucinanti di Bortolazzi e Pennacchia fanno rabbrividire. Come se fossero stati su Marte in questi anni. Vergini, a loro dire. Costretti a fare illeciti pare. E allora perchè non li hanno denunciati in questi anni? Perchè non ci dicono chi sono coloro che hanno fatto pressioni? Pennacchia conosce benissimo la "macchina": aveva la delega al personale. Si occupava personalmente dei colloqui e dei curriculum. Fatico a pensare che sia stato costretto a farlo; penso piuttosto che sia una scelta, magari, se non sua, "suggeritagli" da qualcuno....». Chi non si scandalizza è l'assessore regionale Massimo Giorgetti, Pdl ex An, che non vorrebbe parlare ma poi commenta: «Invito a leggere in positivo le dichiarazioni di Pennacchia, il suo ragionamento non fa una piega: privilegia le assunzioni di quelli di Villafranca perché l'aeroporto è lì che crea disagio. Ma che questa sia lottizzazione politica è tutto da dimostrare, tanto meno che sia Parentopoli sulla quale c'è una inchiesta della Procura aperta. Pennacchia ha segnalato ragazzi di Villafranca e allora? Che dimostrino che non servivano o che è stato fatto in modo improprio. Ma il motivo per cui ci sono buchi di bilancio mostruosi non sarà mica questo no? E Bortolazzi dove viveva? Certo che c'è il Cencelli, si tratta di nomine politiche e che Agsm conta più di Amt non lo scopro mica io. Ma io, mio fratello Alberto e il presidente Miozzi siamo stati i primi a dire che il Catullo aveva gravi problemi di bilancio. Avevamo ragione noi e Bortolazzi adesso viene a dare lezioni? Lo scandalo è Pennacchia che è stato un po' mona a dire quelle cose fuori onda mentre l'intervista ufficiale nemmeno è stata trasmessa? Ma per piacere....». Un altro che si dissocia e replica a Bortolazzi è Giancarlo Conta, assessore regionale e consigliere di amministrazione, criticato da Bortolazzi. «Penso di aver saltato pochissimi cda e molte questioni le ho seguite personalmente, altro che incarico a titolo onorifico». E le assunzioni? «Le dichiarazioni di Pennacchia sono state allucinanti». Però anche sua figlia lavorava all'aeroporto no? «Sì e il consigliere Valdegamberi ha fatto anche un'interpellanza. Ma voglio chiarire una volta per tutte: mia figlia si è laureata in Comunicazione e marketing dei sistemi aeroportuali con 110 e lode; ha inviato curriculum agli aeroporti e hanno risposto Verona e Venezia. È stata assunta al Catullo per sei mesi e dal primo novembre 2011 l'hanno lasciata a casa. L'unica, fatalità. Io non sono intervenuto nè prima nè dopo. Adesso lei lavora a Londra, va bene così». Per Bortolazzi la colpa è della politica, dei partiti, delle lottizzazioni. «Dispiace che ora spari a zero sulla politica. Tutti gli ultimi presidenti del Catullo sono venuti dalle categorie economiche, non dalla politica. E proprio lui parla di spese allucinanti, quando il contratto per portare Ryanair al Catullo se lo è fatto lui insieme con Soppani senza dare le giuste informazioni al consiglio di amministrazione. Noi l'abbiamo scoperto a cose fatte che si trattava di un contratto capestro che prevede 16-17 euro di incentivo a passeggero portato, invece di 9. E questo non per 12 mesi, ma per anni. E così ha azzerato Montichiari: ora i soci devono solo decidere di chiuderlo. Ci è costato 90 milioni di perdite; avessimo investito quei soldi a Verona...».M.Batt.
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