Verona batte Venezia Più soldi per i trasporti

SERVIZIO PUBBLICO. Si riapre la partita. Chisso: «Ora più efficienza, secondo costi standard»
Il Consiglio di Stato dà ragione alle aziende: se il Tar si allineerà la Regione dovrà ridare i 15 milioni tagliati di cui oltre 4 al Veronese
23/12/2011
Zoom Foto
Gli autobus dell'Atv: Verona può recuperare quattro milioni tagliati

Enrico Giardini
Inviato a VENEZIA
Soldi al trasporto pubblico locale, quindi autobus urbani ed extraurbani: Verona va all'incasso. Dopo aver lamentato lo squilibrio con altre Province nell'assegnazione di fondi regionali la città, sentitasi penalizzata, ottiene dal presidente della Regione Luca Zaia (Lega) con l'assessore alla mobilità e infrastrutture Renato Chisso (Pdl) una sorta di promessa: a fronte di tagli ulteriori nell'assegnare i fondi (si parla di 300 milioni a livello nazionale; in totale 400 i milioni stanziati) l'anno prossimo in Veneto si utilizzerà il criterio dei «costi standard» delle aziende di servizi (A Verona Atv), che dovranno quindi sempre di più razionalizzare i costi.
E intanto le aziende di trasporto locale del Veneto, rappresentate da Confservizi, vincono al Consiglio di Stato un ricorso nei confronti della Regione e del Tar, proprio sui tagli di contributi regionali. Il Consiglio di Stato martedì ha infatti accolto il ricorso contro l'ordinanza 812 del 2011 del Tar di Venezia, invitandolo a fissare in tempi stretti l'udienza di merito. In pratica ora, se il Tar dovesse allinearsi a quanto stabilito dal Consiglio di Stato, la Regione dovrebbe versare alle aziende venete i 15 milioni di contributi non erogati quest'anno e nemmeno inseriti in sede di assestamento di bilancio. Per Verona ciò vorrebbe dire oltre quattro milioni.
A fronte di tagli del 5 per cento, quest'anno, Zaia e Chisso tirando le somme del 2011 sottolineano però che la prospettiva è quella di una gestione sempre più virtuosa delle aziende. «Ce ne sono che hanno lavorato per rendere più efficiente la gestione e altre no», sottolinea Chisso, «e comunque questa sarà la strada da seguire. Inoltre, basta sponsorizzazioni. Le aziende pubbliche, come quelle dei trasporti, che operano in regime di monopolio, non devono spendere soldi per sponsorizzare iniziative. I soldi vanno spesi per migliorare il servizio».
Sul fronte scaligero è accolta con soddisfazione la notizia della sentenza del Consiglio di Stato. Il presidente di Atv Massimo Bettarello però è cauto. «È un significativo passo avanti che dimostra la validità della battaglia giudiziaria intrapresa per difendere la qualità del servizio e il diritto dei nostri 50 milioni di passeggeri annui ad avere un trasporto pubblico degno di questo nome», dice. «Gli oltre quattro milioni di tagli previsti dalla Regione per Verona, pari al 12 per cento dell'intero ammontare dei contributi regionali, ci costringerebbero infatti a un drastica riduzione di corse e servizi. Aspettiamo ora con che il Tar fissi l'udienza».
E Lamberto Toscani, presidente di Confservizi Veneto e Valter Baruchello coordinatore regionale dei presidenti delle aziende associate all'associazione e amministratore unico di Ftv di Vicenza, dicono in una nota che «la questione non è politica, ma tecnica. Ci sono contratti di servizio in essere che le aziende devono rispettare in cambio di un corrispettivo e questo non può essere tagliato, magari alla fine dell'anno e a parità di servizi da rendere all'utenza». E Nicola Mazzonetto, direttore di Confservizi Veneto: «Seguiamo l'evoluzione del bilancio regionale 2012. Purtroppo le voci che circolano non sono buone: si parla ancora di tagli. Con le sentenze in arrivo del Consiglio di Stato, del Tar Piemonte e del Tar Veneto, di tagli a questo settore non ce ne potranno essere salvo non si vada a ridiscutere il livello qualitativo e quantitativo dei servizi da rendere ai cittadini».