Bilancio verso il rinvio «Conti troppo incerti»
PALAZZO BARBIERI. La scadenza è fissata per fine mese, ma il Comune chiederà la prorogaL'assessore Paloschi: «Ancora non sappiamo quanti soldi ci darà lo Stato e quali saranno i parametri del patto di stabilità da rispettare»
Slitta l'approvazione del bilancio di Palazzo Barbieri. «Troppe incertezze sui trasferimenti finanziari dallo Stato e sulle norme del patto di stabilità» ammette sconsolato l'assessore al Bilancio Pierluigi Paloschi. Per legge il piano finanziario di previsione dev'essere approvato entro il 31 dicembre. Ma questo termine, ne ha preso atto la Giunta nella sua ultima riunione, non potrà essere rispettato. Così si ricorrerà ad un rinvio, confidando nella consueta proroga concessa da Roma. Probabilmente, per la discussione in Consiglio comunale e l'approvazione dei conti del 2011 e del prossimo triennio si dovrà aspettare febbraio.
L'assessore Paloschi non azzarda previsioni sui tempi. «In questo momento non sappiamo nemmeno con certezza quali saranno i nuovi criteri del patto di stabilità e stante la situazione pare che quest'anno dovremo probabilmente chiudere con un attivo di oltre 12 milioni di euro, il doppio rispetto all'anno scorso». Ciò significa, in pratica, dover tirare ancora di più la cinghia. L'assessore allarga le braccia: «La verità è che, per problemi che non dipendono da noi, non sappiamo da che parte cominciare, la speranza è che le maglie del patto di stabilità si allentino. Per questo la Giunta ha deciso di rinviare... La data prevista sarebbe quella del 31 dicembre, ma sicuramente andremo al prossimo anno».
L'incertezza sui fondi statali e sui nuovi criteri per il patto di stabilità preoccupa non poco anche il titolare dell'edilizia pubblica, Vittorio Di Dio. Lo schema di programma triennale dei lavori pubblici approvato dalla Giunta prevede per il 2011 investimenti per 839 milioni di euro, cifra che però comprende anche entrate da privati per quasi 641 milioni.
Le operazioni più rilevanti riguardano la sistemazione dell'area dell'ex Gasometro, per 30 milioni di euro, e dell'Arsenale. «Lì per cominciare servono 25 milioni», assicura.
«Ma l'incertezza maggiore», spiega Di Dio, «è sul fatto di riuscire ad avere i soldi sufficienti per le manutenzioni ordinarie e straordinarie, capitolo di spesa irrinunciabile per una città come Verona che possiede un patrimonio storico e monumentale imponente, di vitale importanza anche per il turismo. Quindi la scelta prioritaria è salvaguardare per il 2011 i fondi per le manutenzioni anche per prevenire situazioni di degrado, crolli e danneggiamenti. Inoltre cercheremo di garantire fondi per 4,3 milioni di euro per le manutenzioni degli impianti tecnologici, termici ed elettrici dal momento che l'anno scorso, per le scarse risorse disponibili, abbiamo dovuto indebitarci per 400 mila euro per far fronte alle emergenze. Tra l'altro un intervento urgente su impianti elettrici e di riscaldamento andrà fatto al museo di Castelvecchio».
Tornando alla manutenzione degli edifici monumentali, l'assessore all'edilizia pubblica indica come «irrinunciabile» il secondo stralcio dell'opera di sigillatura delle gradinate dell'Arena che richiederà un investimento per 750mila euro. Di Dio, inoltre, confida di poter avviare nei prossimi mesi i lavori di restauro di Porta Nuova e Porta Palio per oltre due milioni di euro. «Per la copertura totale o di gran parte delle risorse necessarie», fa sapere, «punteremo su contratti pubblicitari e a tale riguardo siamo già pronti, appena sarà approvato il regolamento, a partire con il bando».
L'assessore assicura, inoltre, che «entro aprile, dopo che saranno conclusi lavori per 750mila euro in impianti e arredi, sarà aperta la nuova ala della biblioteca Civica».
L'elenco delle opere da avviare nel 2011 comprende anche la nuova caserma dei carabinieri a San Michele Extra cui il Comune destinerà 2,2 milioni. «L'impegno», sottolinea Di Dio, «è destinarvi le prime entrate disponibili e vogliamo sistemare anche il fabbricato della Ceolara che ospiterà la sesta circoscrizione».
Enrico Santi
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