Ateneo, la protesta si traveste e va in corteo

IL «NO» ALLA GELMINI. Fino a giovedì numerose iniziative organizzate dagli studenti per manifestare contro il disegno di legge del ministro. Universitari camuffati da accattoni, lezioni in piazza e sfilata in centro storico
16/11/2010
Zoom Foto
Una manifestazione di studenti universitari

Va in scena oggi, tra corridoi, aule e chiostri dell'ateneo scaligero, la commedia della disoccupazione. Attori protagonisti sono gli studenti, che travestiti da barboni e anziani ricercatori senza più speranze, danno vita a «scenette e flash mob» per manifestare contro il Ddl del ministro Gelmini. L'azione di protesta si inserisce nei quattro giorni di mobilitazione su scala nazionale, in programma fino a giovedì 18 novembre, indetti dalla rete di ricercatori «29 aprile».
ACCATTONI. Nelle facoltà di Lettere e lingue un gruppo di ragazzi vaga per i corridoi travestito da ex studenti accattoni alla ricerca disperata di un lavoro, alcuni si siedono nel chiostro fingendo di chiedere l'elemosina mentre suonano la chitarra, altri vendono, sempre per finta, merce contraffatta perché é l'unico modo che hanno per racimolare qualche soldo. Alla facoltà di Scienze invece gli studenti hanno deciso di interpretare dei ricercatori in tarda età, con la barba e i capelli grigi, che nonostante la lunga gavetta devono ancora diventare professori associati.
Walter Riviera, rappresentante degli studenti di Scienze per la lista The bug, spiega: «Abbiamo chiesto a tutti di indossare un camice bianco, che rappresenta la figura del ricercatore, e di applicarci sopra una fascetta nera in segno di lutto, che sta ad indicare la morte della ricerca. Abbiamo anche deciso di portare un gommone per rappresentare la fuga dei cervelli italiani all'estero». Di tutte le scenette verranno fatti filmati e foto da diffondere via web attraverso social networks, blog e siti internet.
IL CORTEO. Domani è invece il giorno clou della manifestazione, un corteo organizzato da studenti di medie, superiori e università partirà dalla stazione verso le nove della mattina per sfilare nel centro e giungere alla facoltà di Lettere dove si terrà una grande assemblea per decidere eventuali azioni future.
LEZIONI IN PIAZZA. Giovedì sarà la volta dei ricercatori i quali stanno cercando di organizzare delle «lezioni in piazza». Roberto Posenato, ricercatore a Scienze, dice: «Stiamo chiedendo i permessi per tenere delle lezioni aperte a tutti in una piazza, molto probabilmente sarà piazza Bra. Partiremo verso le 10.45 circa e andremo avanti per un paio d'ore, dopo di che i ricercatori prenderanno il treno per raggiungere Piazza Erbe a Padova dove ci sarà la manifestazione su scala regionale».

Irene Pasquetto




commenti

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto e vagliato. I commenti o le parti ritenute inadatte o offensive non saranno pubblicate.