E oggi il caso approda in commissione


06/09/2010

E di trasparenza in Atv si parlerà oggi alle 15 in Provincia, in una commissione consiliare convocata su richiesta del capogruppo del Pd Vincenzo D'Arienzo e alla quale è prevista la presenza di rappresentanti dell'azienda.
«Il Decreto legislativo 231/2001 prevede», spiega D'Arienzo, «che in caso di reati commessi da amministratori di società, la responsabilità non è solo dei singoli, ma anche delle stesse società. La società è "esonerata" da responsabilità se previene e contrasta i reati. A tutela, deve essere nominato un Organismo di controllo, autonomo e indipendente. Gli enti partecipati, che sono pubblici, hanno il dovere di trasparenza verso i cittadini».
«Sulle vicende di Atv», continua D'Arienzo, «prima l'inchiesta sul rinnovo dell'assicurazione e poi i rimborsi gonfiati del suo presidente, occorre fare chiarezza e capire se tutto era stato fatto per evitare quanto accaduto. L'organismo del decreto 231/2001 è stato costituito? Ha funzionato? Cosa ha fatto per prevenire questi fatti? Rispetto umano per i coinvolti, ma la correttezza prima di tutto. Se nella gestione di una azienda pubblica si commettono fatti del genere, i veronesi sono doppiamente danneggiati: perchè i soldi sono loro e rischiano di pagare due volte. Se venisse accertato che l'Atv non ha fatto quello che doveva, la società potrebbe pagare per gli errori dei dirigenti. Dovrebbero dimettersi tutti, il cda, i revisori, i soci che non hanno verificato. E a proposito di soci, la Provincia si costituisca parte civile in un eventuale sviluppo dell'indagine in sede penale».