Aida resta la più amata inseguita da Carmen

LE CLASSIFICHE. L'annuncio: il primo giugno sarà ripetuto il gala condotto da Antonella Clerici
Il direttore artistico Umberto Fanni: «Questo Festival tutto dedicato a Zeffirelli rimarrà nella storia e non si potrà ripetere in nessun teatro»
02/09/2010
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Franco Zeffirelli in platea alla prima di «Turandot» FOTO MARCHIORI

«E' un festival che rimarrà nella storia, di quelli che lasciano davvero il segno, interamente dedicato com'è stato ad uno dei più grandi registi e scenografi al mondo. Un festival che non si potrà più ripetere in futuro, in nessun altro teatro». Queste le parole con cui il direttore artistico Umberto Fanni ha commentato la conclusione della stagione lirica.
«Abbiamo lavorato un intero anno - ha proseguito Fanni - puntando su una buona percentuale di cantanti esordienti in Arena (oltre una trentina), alla ricerca di nuovi talenti e di nuove voci. Un lavoro difficile, delicato, ma che andava fatto anche per proporre volti nuovi al nostro pubblico. Crediamo di avere ottenuto riscontri molti positivi, specie in alcune opere come Il Trovatore, dove con Dmitri Hvorostonvky, Sondra Radanovski, Marcelo Alvarez e il direttore Marco Armiliato abbiamo potuto schierare una compagnia che solo il Metropolitan di New York si è potuto permettere».
La stagione ha confermato poi una sostanziale tenuta artistica nel gradimento del pubblico, che ha riversato nuovamente verso «Aida» le sue maggiori preferenze. L'opera di Verdi si è infatti attestata su una presenza media di 9.919 spettatori per sera, seguita da «Carmen» con 9.316 e dalla nuova produzione di «Turandot» con 9.270. Proprio quest'ultima ha fatto segnare i maggiori progressi quantitativi (quasi 1.000 presenze in più) rispetto alla vecchia produzione firmata da Yuri Alexandriov del 2009. «Madama Butterfly» e «Il Trovatore» si sono invece piazzati al quarto e quinto posto rispettivamente con circa 8.000 presenze per sera.
«Turandot» è stata ripresa il 13 agosto da France Television che l'ha successivamente trasmessa in differita il 17 agosto su France 3. L'opera verrà riproposta anche sull'emittente «Classica» il prossimo autunno.
«Stiamo guardando con grandi apprensioni al prossimo 89° festival - ha soggiunto da parte sua il sovrintendente Francesco Girondini - perché i finanziamenti del Fondo Unico dello Spettacolo potrebbero raggiungere il più basso livello degli ultimi vent'anni (si parla di un crollo a 311 milioni, di cui il 50% va ai teatri lirici). Qualcosa deve essere ora affrontato seriamente a livello politico. E' chiaro che ci aspettiamo un sostegno anche dal territorio».
L'89° festival 2011 è già tracciato, con una nuova produzione di «La Traviata» («la stiamo proponendo a molti registi», ha soggiunto Girondini) che lo inaugurerà il 17 giugno e che avrà in seguito 8 recite. «Aida» scenderà «in campo» nella versione 1913 con 15 serate, mentre per «Nabucco» sarà probabilmente ricostruita la scenografia storica di Rinaldo Olivieri. «La Bohème» verrà ripresa nell'allestimento del 2006 e il «Barbiere di Siviglia» in quello di Hugo de Ana, che riuscì a battere anche i primati di Aida due anni fa, con medie da 11 mila spettatori. Ci sarà anche una sesta opera, per tre sere, una nuova «Romeo e Giulietta» di Gounod in versione semiscenica.
«Ripeteremo, il primo giugno 2011, l'esperienza del gala condotto da Antonella Clerici -ha concluso Girondini- un evento che ha registrato il 22% di share in tv, riconfermando il gradimento del pubblico verso l'Arena». G.V.