L'Agsm affida Ca' del Bue agli spagnoli
RIFIUTI. Il cda dell'azienda nomina «promotore» una società madrilena di proprietà del presidente del Real Madrid Florentino Perez, un appalto da 118 milioniCostruzione e gestione della nuova sezione del termovalorizzatore alla Urbaser: forni a griglia per bruciare scarti e produrre energia
Ca' del Bue, vamos. È la società spagnola Urbaser, che fa parte del gruppo Acs guidato da Florentino Perez, presidente della squadra di calcio del Real Madrid, il «promotore» della rinascita del termovalorizzatore di Ca' del Bue. Lo ha deciso il Consiglio di amministrazione dell'Agsm, preso atto del lavoro della Commissione giudicatrice che ha esaminato le quattro proposte di altrettante aziende per progettare, costruire e gestire la nuova parte dell'impianto per bruciare rifiuti (500 tonnellate al giorno) e produrre energia, che sarà costituita da forni a griglia. Per l'appalto, il bando prevedeva un valore di 118 milioni. Tale sarebbe la spesa per far ripartire l'attività.
L'ITER. Il Cda dell'Agsm, guidato dal presidente Gian Paolo Sardos Albertini, in sintonia con le direttive della Regione, ha infatti confermato che la nuova parte sarà costituita da forni a griglia, ma verranno rimessi in funzione anche quelli a letto fluido con un procedimento che però esula dall'altra parte di impianto.
La scelta come recita una nota dell'Agsm è stata effettuata «valutando elementi qualitativi e quantitativi, tra i quali il prezzo, il canone che la società dovrà conferire ad Agsm, i tempi di realizzo e le tariffe applicate dalle quattro società che hanno partecipato alla gara, di cui due italiane e due straniere. Particolare rilevanza», si aggiunge nella nota, «ha avuto l'elevato valore aggiunto della tecnologia proposta, studiata a tutela del prioritario interesse pubblico e volta a garantire prestazioni ambientali estremamente aggiornate».
Le altre tre aziende che hanno partecipato sono la francese Cnim, in cordata con Acegas e Aps, la Durner spa di Bolzano e la bergamasca Rea Dalmine. Ma a questo punto, che cosa succederà? «Il Codice degli appalti prevede che il progetto preliminare debba essere esaminata da una Conferenza dei servizi anche ai fini della Valutazione di impatto ambientale», spiega al telefono Sardos Albertini, «anche se la legge regionale direbbe di sottoporre alla Valutazione di impatto ambientale il progetto definitivo dell'impianto. C'è quindi da chiarire questo aspetto e la prossima settimana i nostri tecnici andranno in Regione proprio per definire questo aspetto».
NUOVE REGOLE. Se dovesse andare in Regione il progetto preliminare qualche modifica progettuale potrebbe essere approvata. Sardos Albertini sottolinea, però, che «dal 17 agosto l'Europa ha liberalizzato il mercato della produzione dell'energia elettrica, e quindi se qualcuno volesse impugnare la gara che abbiamo indetto noi abbiamo comunque già in mano un'analisi di mercato, che ci consentirebbe di trattare le offerte migliori per far funzionare l'impianto».
La Regione, in base alle previsioni del presidente di Agsm, dovrebbe impiegare due-tre mesi per esprimere un giudizio sul progetto. «Resta da chiarire, alla luce della nuova normativa, se dovremo presentare il progetto preliminare o definitivo, ma non cambia molto, se non i tempi», spiega l'assessore comunale alle aziende, Enrico Toffali, «ma non cambia molto, se non i tempi, che sarebbero un po' più veloci se si potesse presentare per la Via solo il progetto preliminare».
Il Cda di Agsm ha poi affrontato la questione dell'ottimale riutilizzo dei forni a letto fluido. Ha così esaminato la conclusione dello studio commissionato alla società tedesca Bamag, relativo alla fattibilità del riutilizzo (rewamping) delle tecnologie già installate e contribuendo in tal modo all'annosa questione dello smaltimento rifiuti. L'elaborato verrà sottoposto all'Amministrazione comunale, socio unico di Agsm, per le necessarie condivisioni con altre società (come Amia e Acque Veronesi) che potranno essere coinvolte nell'utilizzare questa parte del termovalorizzatore. La Regione dovrà far sapere anche valuterà l'intero progetto del nuovo impianto o soltanto quello relativo ai nuovi forni.
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