Bus e maleducazione, tante proteste all'Atv

AUTOBUS. Una giovane redarguita perché non chiude il passeggino. Il presidente Soardi:«Sulle segnalazioni facciamo accertamenti per sanzionare chi è scorretto»
02/08/2010
Zoom Foto
Autobus alla fermata

Verona. Una giovane mamma che sale sull'autobus con bimba di tre mesi e passeggino aperto, l'autista che l'invita, non troppo diplomaticamente, a chiudere l'attrezzo per motivi di sicurezza, lei, che è romena ma vive in Italia da anni, che non «ottempera» e che, anzi, si posiziona in un angolo del bus, pensando di non far nulla di male, e provoca la reazione dell'autista che l'apostrofa: «Oh bella, se non capisci l'italiano tornatene a casa tua». Tutto davanti al compagno (e padre della bambina) della donna che in questo linguaggio ravvisa anche una discriminazione.
E a questo punto scatta la lettera di segnalazione, molto dettagliata, alla direzione dell'Atv, che ora ha aperto un'indagine interna per verificare le circostanze dell'accaduto e decidere eventuali sanzioni a carico del conducente. Ma non è il primo caso.
«Abbiamo 700 autisti che percorrono 22.000 chilometri l'anno in città e in provincia», commenta il presidente di Atv Gianluigi Soardi. «Purtroppo può accadere che qualcuno risponda male. Noi cerchiamo di formare al meglio il nostro personale, perchè sia sempre al servizio degli utenti in modo adeguato. Ma le situazioni di difficoltà ci sono. Vorrei anche sottolineare che gli autisti fanno una vita difficile, perennemente sotto stress, costretti a conciliare le esigenze del pubblico, con gli orari e con il traffico, in tutte le stagioni. Spesso affrontano circostanze in cui rischiano di persona».
«La vicenda, come le altre segnalazioni che arrivano all'Atv, sarà oggetto di un'attenta indagine», assicura il direttore di Atv Stefano Zaninelli. «Quando gli utenti ci scrivono per segnalare casi di disagio o di disservizio, precisando il numero del bus e l'orario in cui si è svolta la vicenda, procediamo sempre e valutiamo l'operato dell'addetto che può essere sottoposto a richiamo, a sanzione o anche alla sospensione dal servizio per i casi molto gravi. Come azienda facciamo molta formazione per addestrare il personale a trattare con il pubblico ma il comportamento poi riguarda i singoli».
Stefano Ferrari, sindacalista della Faisa-Cisal, lavora all'Atv da 18 anni. Anche lui è venuto a conoscenza della lettera di protesta del compagno della signora salita sul bus con il passeggino aperto e per questo redarguita in malo modo dall'autista. «Il regolamento dell'Atv vieta di tenere passeggini aperti sugli autobus pe revidenti motivi di sicurezza. Ciò non toglie che le modalità con cui la signora è stata avvisata non erano delle più cortesi», commenta Ferrari. «Il problema è che gli autisti devono far rispettare le regole ma non hanno nessun reale potere. Ad esempio nei giorni scorsi so di un utente salito su un autobus cittadino con un grosso pastore senza museruola. È vietato e l'autista glielo ha fatto presente. Risultato: l'utente non è sceso e l'autista non ha potuto far nulla. In teoria avrebbe potuto chiamare i vigili urbani o la polizia. Ma quante volte accadono situazioni del genere? E quante volte gli autisti, per aver richiamato gli utenti a rispettare le regole finiscono per essere insultati se non aggrediti? Questo, ovviamente, non giustifica certi comportamenti da parte degli autisti. Tant'è che l'azienda, quando trova riscontri, sanziona gli interessati».E.CARD.




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8 girmi 02/08/2010 11:58 1389 commenti

ATV o chi per essa visto che il trasporto pubblico a Verona e' ancora DIVISO in AMT e APTV (ATV e' SOLO un'etichetta), dovrebbe rendere NOTO A TUTTI gli ESITI di queste supposte indagini interne. Moltissime sono, ad esempio, le segnalazioni di AUTISTI CHE PARLANO AL TELEFONO E GUIDANO CON UNA MANO SOLA!!!! per lunghi tratti ed in orari di punta. La risposta dell'azienda e' sempre "faremo un'indagine". Non si sa se la fanno veramente ma soprattutto non si conoscono gli esiti. Questi irresponsabili che guidano con una mano e sono TOTALMENTE DISTRATTI alla guida e con un'occlusione parziale del campo visivo SONO PUNITI O ALLONTANATI? Gli autisti fanno un lavoro sicuramente ingrato e malpagato ma di questi tempi forse e' meglio di essere licenziati o cassaintegrati. Il trasporto pubblico, purtroppo, a Verona NON E' TUTELATO dall'amministrazione TOSI che e', anzi, CONTRO il trasporto pubblico e quindi NON OFFRE UN SERVIZIO. Gli autisti non hanno vita facile sicuramente ma NON POSSONO E NON DEVONO, per questo, METTERE IN PERICOLO LA VITA DI CHI TRASPORTANO. La maleducazione dei viaggiatori sicuramente esiste ma viene amplificata da autobus affollati e senza aria condizionata visto che in estate le corse sono SOLO DUE ALL'ORA e, forse per il caldo, sono sempre di piu' gli autobus che si guastano in strada. Non si contano le CORSE SALTATE ED I RITARDI (notare che siamo in Agosto senza scuole e quindi SENZA SCUSE). Di queste cose pero', se uno segnala ad ATV, NON RICEVE NESSUNA RISPOSTA. E' una menzogna quella riferita dal sedicente presidente Soardi. Per verificare questo lo puo' fare anche un giornalista di questa redazione. Provare per credere!!! Grazie.

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